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Grandi opportunità di investimento in Colombia

Il vicepresidente del Paese latino-americano, German Vargas Lleras, invita aziende ed investitori italiani ed europei, a partecipare al programma di sviluppo della Colombia.

Un piano di investimenti da 31 miliardi di euro che prevede l’espansione delle infrastrutture colombiane: strade, autostrade, aeroporti e vie fluviali per potenziare la competitività del Paese sud-americano con la più alta crescita del Pil, +4,6% nel 2014.

Il rinovvamento politico culturale della Colombia è in corso già da anni ma, oggi, il Paese rappresenta un’importante occasione di affari per gli Stati europei. La nazione ha tutte le carte in regola per promuovere tali investimenti: si è stimato un +400 % dell’incremento import colombiano negli ultimi 10 anni, un calo del 15%  della povertà del suo popolo ed un Pil procapite nel 2013 pari a 8,940 dollari.

Ed ancora, il tasso di disoccupazione è dell’8,5%, cifra dimezzata dal 2002 ad oggi, e la classe media è aumentata del 25% rispetto a dieci anni prima. Dati sbalorditivi.

Per adesso, tra le imprese italiane che hanno investito in questo piano miliardario c’è solo Impregilo, ma nell’organizzazione del programma hanno ottenuto la partecipazione di Anas, che formerà istruttori che collaboreranno con migliaia di lavoratori colombiani per portare a termine l’impresa titanica.

Le società che la Colombia ricerca sono essenzialmente di tre tipi: imprese ingegneristiche per la costruzione delle opere, investitori per finanziarle e progettisti per pianificazioni future.

Interessa, inoltre, il know-how  per il pagamento elettronico delle autostrade, tipo il nostro Telepass.

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Con la Legge Stabilita’ 2016 incentivati gli investimenti: super ammortamento e FCG

Una misura introdotta dal Governo Renzi attraverso la Legge di Stabilità 2016 riguarda liberi professionisti e realta’ imprenditoriali. Per impedire il perdurare della stagnazione in cui l’Italia versa in questi settori, ha pensato di ricorrere a disposizioni legislative gia’ in uso in altri Stati dell’Unione Europea e tutte facenti capo all’utilizzo del cosiddetto super ammortamento fiscale, che per la prima volta quindi viene introdotto anche in Italia.

Il super ammortamento previsto consiste in una maxi aliquota del 140% e  avra’ applicazione solo per acquisire attrezzature e macchinari da lavoro, non per appezzamenti di terra o immobili. Saranno inclusi, gli strumenti acquistati dal 15 ottobre 2015 fino a fine 2016: perciò va ben verificata la loro data di consegna all’acquirente.

Ecco come si concretizza nel caso delle imprese: si attiva il +40 % della cifra soggetta ad ammortamento, cioè l’intero ammontare di quanto speso; dovra’ essere dimostrato il funzionamento del prodotto consegnato e che l’acquisto rientri nel periodo indicato dalla legge. Sara’ nel 2016 che avverrà effettivamente la detrazione corrispondente. Cosa cambia per i professionisti, inclusi solo in un secondo tempo? La procedura e’ molto più semplice: l’ammortamento scattera’ gia’ nel momento stesso in cui un prodotto strumentale verra’ comprato e consegnato.

Un’altra disposizione contenuta nella Legge di Stabilita’  a sostegno degli imprenditori e investitori, si riscontra nel gia’ collaudato Fondo Centrale di Garanzia (FCG) per le PMI (Piccole e Medie Imprese) utilizzando il quale sara’ possibile ottenere finanziamenti con garanzia statale per un tetto massimo dell’ 80 % : indipendentemente dall’esito proficuo o meno dell’attività, le banche verranno risarcite dallo Stato. Ricordiamo che i settori coperti da questo Fondo sono specifici e riguardano: auto/trasporti, siderurgia, tessile sintetico,  navale e carboniera; mentre non sono contemplati l’ assicurativo e il finanziario.

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Il salvabanche dal punto di vista di chi ha perso tutto

Nei palazzi del potere di Roma e di Bruxelles, i grandi della politica, dopo l’iniziale scambio di colpe, sono alle prese con la ricerca di soluzioni adeguate per la tragedia economica che il salvabanche ha creato.

Intanto, cresce la rabbia nelle province del Centro Italia dove le 4 banche salvate hanno mandato in fumo anni e anni di sacrifici dei risparmiatori. Molti clienti della banca Etruria, negli anni precedenti, hanno sottoscritto delle obbligazioni subordinate del tipo Lower Tier 2, e tra il 22 e 23 novembre hanno perso tutto.

Molti hanno ascoltato e si sono fidati di impiegati poco preparati o in mala fede, ed hanno investito in obbligazioni subordinate senza avere una corretta e completa informazione a riguardo. Sono migliaia le persone coinvolte in questo scandalo economico e sembra che il numero sia destinato a salire.

Dopo le proteste in piazza, da Montecitorio a Firenze, cosa è cambiato?

Per adesso lo Stato intende istituire un fondo di solidarietà per risarcire i risparmiatori: ma questo sembra insufficiente.

Lo Stato metterà a disposizione circa 100 milioni di euro, ma l’effettiva perdita totale si aggira intorno ai 400 milioni. Chi deciderà quali saranno le persone che avranno diritto al rimborso e quali no? E a quanto ammonterà la cifra?

Inoltre, il fondo non prevede rimborsi per chi sia stato truffato anche nella vendita di azioni.

Le vittime sono state chiamate speculatori: si è detto che chi ha perso i soldi sapeva di rischiare. Ma non è così: il rendimento di molte obbligazioni era un 3,5 % lordo, un tasso insospettabile.

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24Option: la recensione

Si sa, il successo del trading online è un dato di fatto; ogni giorno migliaia di persone accedono al proprio conto ed investono, tramite internet, somme più o meno alte, con la speranza di accaparrarsi qualche introito in più in vista della fine del mese.

Tra la miriade di broker nati con l’era digitale, in pochi però hanno saputo mantenersi sulla cresta dell’onda, entrando di diritto nel cuore degli appassionati. Uno in particolare, ha permesso che il business del trading crescesse a dismisura, grazie alle innovative idee apportate al settore. Stiamo parlando di 24Option, broker online di matrice cretese, nato per soddisfare le esigenze degli investitori più incalliti.

24Option permette a chiunque di interfacciarsi con la piattaforma in maniera semplice e soprattutto intuitiva, grazie alla precisa ed ordinata disposizione dei tasti. Grafici e percentuali verranno evidenziati con sapiente cura, permettendo al trader di turno di accedere a tutte le informazioni necessarie.

Lo standard delle news è ovviamente di alto livello. Queste ultime sono accessibili in qualunque momento, in special modo se disponete dell’app acquistabile dai market di iOS, come di Android. Difatti, 24Option ha dedicato molta attenzione alla sua versione mobile, consentendo a professionisti e neofiti, di personalizzare l’interfaccia grafica con le sezioni di maggior interesse.

Capitolo a parte va dedicato ai rendimenti, tra i più alti che i booker online possano offrire al momento. 24Option garantisce, a chiunque si iscriva al suo sito, un rendimento pari al 91%, oltre che la costruzione di un conto demo, indispensabile per far pratica con opzioni binarie, trends e contratti per differenza.

Per concludere, se siete in cerca di una piattaforma online alla quale affidare i vostri risparmi, 24Option è il broker per il trading in opzioni binarie più affidabile che ci sia, ed è ciò che fa per voi. L’esperienza, così come le importanti partnership commerciali (vedi l’accordo con la squadra calcistica Juventus) intraprese dal colosso del trading, fanno sì che quest’ultimo meriti l’attenzione che ogni investitore dà ai propri strumenti di lavoro. Traders con ogni tipo di esperienza noteranno l’estrema facilità d’uso della piattaforma, permettendo alla stessa di divenire indispensabile per l’elaborazione di proficui piani d’investimento.

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Forex: il grafico di Priceline

Il trading online è un tramite molto valido per crearsi una discreta fonte di guadagno alternativa, a patto, però, che si sappia fin dal principio con cosa si va ad interagire. Compiere passi azzardati equivale ad un salto nel vuoto; un aspetto da sottolineare fino allo sfinimento poiché la percentuale di incappare in una perdita significativa è sempre abbastanza alta. Fortunatamente, non mancano gli strumenti di supporto – come broker, corsi formativi, simulazioni, grafici, indici e molto altro ancora – capaci di indirizzare, nel migliore dei modi, qualunque genere di attività finanziaria, dalle opzioni binarie ai CFD passando per le classiche azioni quotate in Borsa.

Un sostegno economico-finanziario a dir poco valido, in tal senso, è stato fornito per un lungo periodo (marzo 2014-ottobre 2015) dal grafico di Priceline, un prospetto basato sulla divulgazione, piuttosto immediato, del continuo superamento del trading range da parte dei prezzi da esso contemplato. Una simile fase, denominata “fase correttiva alterale”, si è interrotta una volta raggiunto un picco massimo che autorizza a pensare, di conseguenza, ad una previsione ribassista dei prezzi coinvolti  I diversi target che hanno portato a questo breaking point abbracciano svariati ambiti merceologici e finanziari di una certa rilevanza, fra cui Amazon e Google.

Ciò che attirerà una larga fetta dei prossimi investimenti azionari sarà sicuramente il gap venutosi a creare tra i vari lati che compongono il grafico di Priceline. Una scaletta vertiginosa dentro cui non mancano le possibilità di profitto: l’importante è sapersi orientare con raziocinio, lungimiranza ed una buona dose di scaltrezza

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Società di trading online all’avanguardia

I migliori broker di trading online investono costantemente le loro risorse nel miglioramento delle loro piattaforme, per mantenersi sempre all’avanguardia nel settore, proponendo nuovi servizi agli utenti e strumenti di analisi innovativi.

Il mercato dei broker è estremamente dinamico ed in continuo sviluppo, per via delle frequenti innovazioni che vengono introdotte nel campo della tecnologia digitale e nella finanza. Ne sono una prova le opzioni binarie, uno strumento di trading che esisteva già dagli anni ’70, ma che è stato applicato alle piattaforme solo negli ultimi anni. Ora, grazie a nuove funzioni come lo “speed trading”, è possibile ottenere dei risultati entro 60 o addirittura 30 secondi, e probabilmente nei prossimi anni verranno introdotte nuove caratteristiche al fine di rendere l’esperienza di trading sempre più avvincente e stimolante, garantendo inoltre maggiori margini di rendimento associati agli ordini effettuati dai trader.

Alcuni siti gestiti da esperti nell’ambito del trading online monitorano frequentemente la qualità delle società di intermediazione finanziaria e periodicamente conferiscono ai broker dei riconoscimenti che ne attestano l’efficienza, la sicurezza e il grado di innovazione. Proprio riguardo  quest’ultimo punto, il sito inglese di recensioni  “Fair Binary Options” (FBO), ha creato il “FBO Most Innovative Broker 2015 Award”, un premio che viene assegnato ogni anno al broker che si è maggiormente distinto per l’innovazione introdotta nel settore del trading. Il vincitore per il 2015 è stato IQ Option.

Si tratta di un broker certificato CySEC e Consob e di recente fondazione (2012), che si è specializzato nel campo delle opzioni binarie ed ha rapidamente conquistato una grande popolarità tra i trader di tutto il mondo. IQ Option si è aggiudicato il premio grazie alla qualità della sua interfaccia, veloce e facile da utilizzare, associata da strumenti di analisi tecnica altamente efficienti. Oltre a queste caratteristiche, gli utenti di questo broker possono contare su un buon servizio di assistenza, rendimenti interessanti, ritorni in caso di perdita e depositi minimi estremamente accessibili.

Nel 2014 il riconoscimento per il miglior livello di innovazione nel settore era stato conferito a BinaryOptionRobot, un software di trading che ha apportato dei sofisticati cambiamenti nell’ambito delle previsioni per opzioni binarie.

Per trovare le migliori piattaforme, infine, vi segnaliamo la guida di http://www.comefaretradingonline.com/piattaforme/, sito che tra l’altro è stata la fonte principale delle informazioni contenute nell’articolo che state leggendo.

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Universiadi del Trading, Norimberga si afferma prima

Sono tante le iniziative che, in tutto il mondo, concentrano la loro attenzione su temi quali il trading e le sue innumerevoli peculiarità. Tra questi vi è addirittura un “torneo” dedicato ai ragazzi universitari interessati all’argomento. In particolare, la suddetta competizione prende il nome di Campionato Universitario Internazionale di Trading online e festeggia la sua sesta edizione proprio quest’anno.

Organizzato da Directa (Società di Intermediazione Mobiliare costituita a Torino nel 1995), il torneo permette agli studenti coinvolti di relazionarsi direttamente con il mondo bancario e monetario, investendo denaro reale (questa la caratteristica dal più importante spessore) sui mercati finanziari. Per questo motivo, i ragazzi, oltre a poter usufruire di quotazioni ed analisi aggiornate, avranno a disposizione 5.000,00 euro da investire su tutti i mercati presenti sulla piattaforma appartenente a Directa.

Ogni settimana viene stilata una classifica internazionale dei rendimenti ottenuti, attraverso cui le squadre coinvolte (composte da tre a cinque studenti) conoscono la loro reale posizione. Al momento, in testa alla graduatoria figura l’Università di Norimberga, grazie ad una performance del +15,19%. I Fau Traders (questo il nome scelto dai tedeschi) dovranno però stare attenti alle rimonte delle altre facoltà, poiché il torneo, è bene dirlo, durerà ancora a lungo.

Le Universiadi del Trading, sono iniziate il 28 ottobre e termineranno tra circa sei mesi, quando verrà decretato il team vincitore. Quest’ultimo otterrà le plusvalenze cumulate (le minusvalenze verranno prese in carico dalla società organizzatrice) ed il Professore di riferimento, leader della squadra, guadagnerà 20.000,00 euro da investire in didattica o ricerca.

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Trend investimenti su energie rinnovabili: un affare con qualche eccezione

E’ risaputo come si cerchino costantemente nuove forme di business. In questi anni, in maniera sempre più evidente, l’investimento più à la page è quello legato agli impianti di energia rinnovabile avendo percentuali di rendimento al di sopra del 10 %, con annessa la soddisfazione di contribuire a qualcosa di prezioso per la salvaguardia del pianeta Terra: stiamo parlando di eolico, fotovoltaico, biomasse idroelettrico e biogas.

Nel fotovoltaico c’e’ un tetto minimo di budget con il quale poter partecipare: non meno del 20 % dell’intero costo di progetto su costruzione di una centrale – si va da 300mila a 600mila euro –  e al massimo sono contemplati 5 coinvestitori. Le percentuali indici di rendimento da questi investimenti vanno dall’ 8 al 25 % , un’ oscillazione che dipende dai sistemi tecnologici adoperati e dagli incentivi che riceverà il progetto. Un ruolo cardine in questo senso, lo detiene la S.E.I. – Società Elettrica Italiana – che promuove occasioni di business nel campo del rinnovabile, mentre con la propria mail di riferimento (direzione@societaelettricaitaliana.it) rilascia ai potenziali investitori dettagliate e chiare informazioni. Sempre basandosi su un inteso rapporto con l’area geografica interessata, non  guarda solo al fotovoltaico, ma anche agli investimenti su impianti eolici elaborando  il Programma MWF (Wind Power Energy) che comprende turbine da 50 a 1000 kW da installare o parchi eolici di una certa estensione.

In merito a biomase e biogas, invece, c’e’ da fare una precisazione: contrariamente ad altri settori di rinnovabili, non conviene azzardarsi in investimenti. E’ molto meglio approcciare con l’atteggiamento da imprenditore e preoccuparsi unicamente di progettazioni da corto raggio. Infine, vanno evitate modalità e strumenti di utilizzo eccessivamente all’avanguardia perche’ potrebbero non rientrare nella fondamentale azione di supervisione.

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Ripresa economica: l’Italia spera e vede rosa

Italiani, popolo di ottimisti e di epicurei. Nonostante i quasi dieci anni di feroce recessione – volgeva l’anno 2007 –  e di fermo economico, per non dire di vera e propria debacle ad eccezione dell’export, pare che la fiducia di privati e realta’ imprenditoriali sia ora alle stelle. Un dato che riporta l’Istat, secondo la quale il cittadino italiano non era stato così entusiasta dall’inizio del 1995, più di vent’anni fa: 118,4 punti contro i 117 del mese scorso.

Sulla base di questa constatazione, si prevede una ritrovata diffusione dei consumi a Natale, periodo negli ultimi tempi diventato particolarmente fosco, e il riprendere a spendere sicuramente più dell’anno scorso: probabile che accada, dato che mai come nel 2015,  tutto ciò che riguarda le feste della nativita’ riempiva gli scaffali degli esercizi commerciali gia’ il  giorno successivo la, ormai anche da noi consumistica, ricorrenza di Halloween (31 ottobre/1 novembre).  Resta il fatto, pero’, che l’occhio del commerciante vede sfiducia nelle prospettive di vendita e nella portata magazzino che continua a ridursi.

Ci si chiede il perche’ di tanto entusiasmo, quindi, da parte di singles, nuclei familiari e imprese. E’ piacevole verificare, come da rilievi statistici, che il 25% della popolazione reputa più floride le condizioni economiche italiane, mentre scende la percentuale di chi le considerava pessime (il 17,4%), ma senza essere tacciati d’insensibilità e acrimonia gratuita, va ricordato quanto la ripresa effettiva sia ancora molto lontana e costantemente caretterizzata da una  snervante indolenza. Come sottolinea Confcommercio, ciò ha una spiegazione. Siamo davanti ad elementi chiave che avvelenano quotidianamente, e rendono problematico, un reale e prossimo rialzo positivo economico: la pressione fiscale a braccetto con una burocrazia macchinosa e stantia nonostante alcune interessanti idee innovative, continuano ad essere eterne piaghe debilitanti.

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Investimenti sulle obbligazioni per il 2016: i rischi da evitare

Alcune tra le tipologie di investimenti più consuete sono quelle legate alle azioni in Borsa e alle obbligazioni. Caratteristica comune e’ l’elevato tasso di rischio, una componente costante in questi casi nonostante tutte le accortezze possibili adottate.

In linea di massima, semplificando, l’acquistare azioni comporta lo status di socio, guadagnando sugli utili e vivendo nello stesso modo anche i temibili momenti in perdita. Nel caso degli investimenti sulle obbligazioni, invece, si acquista un capitale di debito con la prospettiva di ritorno della stessa cifra accresciuta degli interessi, di norma periodici. In questo caso il fattore rischio è basso, tranne che nell’eventualità in cui il debitore fallisca, ma prima dell’irrimediabile è possibile vendere un’obbligazione in modo da poter ricavare più di quanto speso nel suo acquisto.

Ma come capire se è il caso e come cimentarsi in questo tipo di investimento anche per il 2016?  In primis attraverso le agenzie di rating, come Standard & Poor ad esempio, che definiscono quanto possa essere affidabile un debitore in modo che il rischio di suo fallimento sia eventualità remota: in questo caso all’emittente vengono assegnate  tre A (AAA), mentre la classificazione peggiore e’ quella  D  che sta  per “Default”; al di sotto di una valutazione da tre B (BBB), l’investimento e’ considerato portatore di gravi rischi.

L’investimento più sicuro è quello sui BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) essendo altamente improbabile lo stato di default di un’ intera Nazione; segue quello delle obbligazioni bancarie anche se il fallimento di un istituto bancario e’ tutt’altro che improbabile; tra l’altro secondo una nuova normativa europea, con l’operazione “Bail- in” le banche potranno salvarsi dal default prelevando dai conti dei loro clienti: gli azionisti in primis, poi i creditori e obbligazionisti e infine i titolari di conti al di sopra dei 100 mila euro.

Tenendo conto di questo, per ammortizzare il più possibile i rischi, cercate la banca più adatta esaminando l’indice CET (Common Equity Tier 1) che è stato stabilito nella percentuale dell’ 8% dalla BCE; osservate l’andamento del suo titolo in Borsa e procuratevi tutte le notizie e informazioni che la riguardano.

Considerate che, per questo genere di investimenti, spesso si verifica la possibilità di rivendere le obbligazioni in tempi rapidi: quindi, la solidità e l’affidabilità della banca sono fondamentali per permettere la velocità dell’operazione.

Oltre a ciò, è importante che, al momento della proposta, esaminate a quanto ammonta la componente azionaria perché è l’entità sulla quale in concreto investirete, mentre con la stessa accortezza valuterete gli oneri impliciti. Considerate sempre le varie voci di spesa che di norma vengono inserite dagli istituti bancari: meglio puntare su quelli che ne presentano meno di altri.

E’ evidente come in un investimento sulle obbligazioni, lo stesso dicasi per tutte le operazioni che comportano l’utilizzo dei nostri risparmi, non e’ contemplata la possibilità di procedere senza consapevolezza: sono necessari attento studio e informazione sul tema, nonché ponderata valutazione, per non incorrere in un irrimediabile nostro default.