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Con la Legge Stabilita’ 2016 incentivati gli investimenti: super ammortamento e FCG

Una misura introdotta dal Governo Renzi attraverso la Legge di Stabilità 2016 riguarda liberi professionisti e realta’ imprenditoriali. Per impedire il perdurare della stagnazione in cui l’Italia versa in questi settori, ha pensato di ricorrere a disposizioni legislative gia’ in uso in altri Stati dell’Unione Europea e tutte facenti capo all’utilizzo del cosiddetto super ammortamento fiscale, che per la prima volta quindi viene introdotto anche in Italia.

Il super ammortamento previsto consiste in una maxi aliquota del 140% e  avra’ applicazione solo per acquisire attrezzature e macchinari da lavoro, non per appezzamenti di terra o immobili. Saranno inclusi, gli strumenti acquistati dal 15 ottobre 2015 fino a fine 2016: perciò va ben verificata la loro data di consegna all’acquirente.

Ecco come si concretizza nel caso delle imprese: si attiva il +40 % della cifra soggetta ad ammortamento, cioè l’intero ammontare di quanto speso; dovra’ essere dimostrato il funzionamento del prodotto consegnato e che l’acquisto rientri nel periodo indicato dalla legge. Sara’ nel 2016 che avverrà effettivamente la detrazione corrispondente. Cosa cambia per i professionisti, inclusi solo in un secondo tempo? La procedura e’ molto più semplice: l’ammortamento scattera’ gia’ nel momento stesso in cui un prodotto strumentale verra’ comprato e consegnato.

Un’altra disposizione contenuta nella Legge di Stabilita’  a sostegno degli imprenditori e investitori, si riscontra nel gia’ collaudato Fondo Centrale di Garanzia (FCG) per le PMI (Piccole e Medie Imprese) utilizzando il quale sara’ possibile ottenere finanziamenti con garanzia statale per un tetto massimo dell’ 80 % : indipendentemente dall’esito proficuo o meno dell’attività, le banche verranno risarcite dallo Stato. Ricordiamo che i settori coperti da questo Fondo sono specifici e riguardano: auto/trasporti, siderurgia, tessile sintetico,  navale e carboniera; mentre non sono contemplati l’ assicurativo e il finanziario.

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Il salvabanche dal punto di vista di chi ha perso tutto

Nei palazzi del potere di Roma e di Bruxelles, i grandi della politica, dopo l’iniziale scambio di colpe, sono alle prese con la ricerca di soluzioni adeguate per la tragedia economica che il salvabanche ha creato.

Intanto, cresce la rabbia nelle province del Centro Italia dove le 4 banche salvate hanno mandato in fumo anni e anni di sacrifici dei risparmiatori. Molti clienti della banca Etruria, negli anni precedenti, hanno sottoscritto delle obbligazioni subordinate del tipo Lower Tier 2, e tra il 22 e 23 novembre hanno perso tutto.

Molti hanno ascoltato e si sono fidati di impiegati poco preparati o in mala fede, ed hanno investito in obbligazioni subordinate senza avere una corretta e completa informazione a riguardo. Sono migliaia le persone coinvolte in questo scandalo economico e sembra che il numero sia destinato a salire.

Dopo le proteste in piazza, da Montecitorio a Firenze, cosa è cambiato?

Per adesso lo Stato intende istituire un fondo di solidarietà per risarcire i risparmiatori: ma questo sembra insufficiente.

Lo Stato metterà a disposizione circa 100 milioni di euro, ma l’effettiva perdita totale si aggira intorno ai 400 milioni. Chi deciderà quali saranno le persone che avranno diritto al rimborso e quali no? E a quanto ammonterà la cifra?

Inoltre, il fondo non prevede rimborsi per chi sia stato truffato anche nella vendita di azioni.

Le vittime sono state chiamate speculatori: si è detto che chi ha perso i soldi sapeva di rischiare. Ma non è così: il rendimento di molte obbligazioni era un 3,5 % lordo, un tasso insospettabile.

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Universiadi del Trading, Norimberga si afferma prima

Sono tante le iniziative che, in tutto il mondo, concentrano la loro attenzione su temi quali il trading e le sue innumerevoli peculiarità. Tra questi vi è addirittura un “torneo” dedicato ai ragazzi universitari interessati all’argomento. In particolare, la suddetta competizione prende il nome di Campionato Universitario Internazionale di Trading online e festeggia la sua sesta edizione proprio quest’anno.

Organizzato da Directa (Società di Intermediazione Mobiliare costituita a Torino nel 1995), il torneo permette agli studenti coinvolti di relazionarsi direttamente con il mondo bancario e monetario, investendo denaro reale (questa la caratteristica dal più importante spessore) sui mercati finanziari. Per questo motivo, i ragazzi, oltre a poter usufruire di quotazioni ed analisi aggiornate, avranno a disposizione 5.000,00 euro da investire su tutti i mercati presenti sulla piattaforma appartenente a Directa.

Ogni settimana viene stilata una classifica internazionale dei rendimenti ottenuti, attraverso cui le squadre coinvolte (composte da tre a cinque studenti) conoscono la loro reale posizione. Al momento, in testa alla graduatoria figura l’Università di Norimberga, grazie ad una performance del +15,19%. I Fau Traders (questo il nome scelto dai tedeschi) dovranno però stare attenti alle rimonte delle altre facoltà, poiché il torneo, è bene dirlo, durerà ancora a lungo.

Le Universiadi del Trading, sono iniziate il 28 ottobre e termineranno tra circa sei mesi, quando verrà decretato il team vincitore. Quest’ultimo otterrà le plusvalenze cumulate (le minusvalenze verranno prese in carico dalla società organizzatrice) ed il Professore di riferimento, leader della squadra, guadagnerà 20.000,00 euro da investire in didattica o ricerca.

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Trend investimenti su energie rinnovabili: un affare con qualche eccezione

E’ risaputo come si cerchino costantemente nuove forme di business. In questi anni, in maniera sempre più evidente, l’investimento più à la page è quello legato agli impianti di energia rinnovabile avendo percentuali di rendimento al di sopra del 10 %, con annessa la soddisfazione di contribuire a qualcosa di prezioso per la salvaguardia del pianeta Terra: stiamo parlando di eolico, fotovoltaico, biomasse idroelettrico e biogas.

Nel fotovoltaico c’e’ un tetto minimo di budget con il quale poter partecipare: non meno del 20 % dell’intero costo di progetto su costruzione di una centrale – si va da 300mila a 600mila euro –  e al massimo sono contemplati 5 coinvestitori. Le percentuali indici di rendimento da questi investimenti vanno dall’ 8 al 25 % , un’ oscillazione che dipende dai sistemi tecnologici adoperati e dagli incentivi che riceverà il progetto. Un ruolo cardine in questo senso, lo detiene la S.E.I. – Società Elettrica Italiana – che promuove occasioni di business nel campo del rinnovabile, mentre con la propria mail di riferimento (direzione@societaelettricaitaliana.it) rilascia ai potenziali investitori dettagliate e chiare informazioni. Sempre basandosi su un inteso rapporto con l’area geografica interessata, non  guarda solo al fotovoltaico, ma anche agli investimenti su impianti eolici elaborando  il Programma MWF (Wind Power Energy) che comprende turbine da 50 a 1000 kW da installare o parchi eolici di una certa estensione.

In merito a biomase e biogas, invece, c’e’ da fare una precisazione: contrariamente ad altri settori di rinnovabili, non conviene azzardarsi in investimenti. E’ molto meglio approcciare con l’atteggiamento da imprenditore e preoccuparsi unicamente di progettazioni da corto raggio. Infine, vanno evitate modalità e strumenti di utilizzo eccessivamente all’avanguardia perche’ potrebbero non rientrare nella fondamentale azione di supervisione.

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Cina, Moncler vince la causa contro la contraffazione asiatica

Tutti sanno che nei mercati rionali di ogni paese, sia esso italiano o straniero, è possibile trovare capi all’apparenza firmati, a prezzi irrisori. Tuttavia, una volta acquistati i suddetti, ci si accorge che la qualità riscontrata non è in alcun modo paragonabile a quella delle più importanti griffe di moda. Per questo, aziende tessili dai marchi prestigiosi, combattono ogni giorno contro la falsificazione della propria merce, proveniente, in gran parte, dalla Cina. I commercianti ed i mercanti della Repubblica, arrivano a diffondere le loro copie all’interno dei confini europei, grazie all’intercessione di attività criminali locali.

Eppure, è di pochi giorni fa la notizia secondo cui l’industria asiatica Bejing Nuoyakate Gourmet Co, Ltd sia stata obbligata dalla giurisdizione cinese al pagamento di un risarcimento di tre milioni di yuan (420.000 euro circa), a favore del colosso italiano dell’abbigliamento Moncler. L’azienda di Romeo Ruffini sarebbe stata vittima di un’imponente strategia di marketing falsario, per la quale neanche i giudici asiatici hanno potuto chiudere un occhio.

La sorprendente sentenza cinese va ad onorare la recente riforma promulgata in materia di falsi e contraffazione, la quale prevede pene più severe per i malfattori, nonché la chiusura, in alcuni casi, dell’intera rete aziendale incriminata.

Moncler, assieme ad Harmont&Blaine e ad altri nomi già protagonisti di importanti denunce, può dunque festeggiare una ragguardevole vittoria, che segna un precedente nell’intera giurisdizione della Repubblica Popolare. Ulteriori aziende di matrice asiatica saranno infatti ben attente nel vendere capi con loghi famosi o già registrati, onde evitare il susseguirsi di fastidiose beghe giudiziarie.

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Ramazzotti ed i rapporti con T&F: arriva la smentita

Dopo i numerosi gossip di questa estate, nonché le diverse vicende televisive protagoniste della cronaca, la famiglia Ramazzotti, ed in particolare Eros, è di nuovo al centro del ciclone, in seguito alla sua presenza nell’elenco di una nota agenzia finanziaria con sede in svizzera, accusata di riciclaggio.

Lo staff del cantante di ‘Terra promessa’, ‘Più bella cosa’ e ”Se bastasse una canzone’ avrebbe infatti intrapreso, per conto dell’artista, una seppur iniziale relazione con T&F (Tax & Finance, ndr), studio che si frappone tra il cliente ed i diversi interlocutori economici, attraverso le proprie società, create e gestite appositamente per la raccolta di profitti indebiti. Il motivo del rapporto contestato sarebbe l’ottimizzazione fiscale dei conti di Eros.

Il nucleo di polizia tributaria, guidato dai pm Pellicano, Filippini e Polizzi, sospetta che Andrea Primicerio, socio fondatore della fiduciaria elvetica, abbia svolto un ruolo primario nell’ambita acquisizione del profilo di Ramazzotti. Ad aiutarlo c’è poi stata Veronica Berti, compagna di Andrea Bocelli, nonché sua manager. Se sia stato il tenore ad indirizzare il cantante non è lecito sapere, eppur tuttavia, da par loro, Eros e tutto il suo staff hanno prontamente smentito la notizia, minacciando querele e giurando di non aver “mai avuto rapporti con Tax&Finance”.

Probabilmente la questione, diventata ormai di dominio pubblico, comporterà inevitabili conseguenze per tutte le parti in causa. Dopo gli scandali riguardo presunte raccomandazioni nei confronti della figlia Aurora per la conduzione di XFactor, il cantautore, all’anagrafe Eros Walter Luciano Ramazzotti, dovrà dunque difendersi anche da questa scomoda e più grave accusa.

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Il Pianeta, le Persone e i Profitti

E’ la regola delle 3 P: rispettare il Pianeta, le Persone e fare, così, Profitti.

Lo dicono gli ultimi dati: aumentano i fatturati e le esportazioni delle imprese green.

Le aziende sopravvissute alla crisi inseguono il successo applicando la regola delle 3 P: imparare a far profitti rispettando il pianeta e le persone.

« Gli imprenditori italiani lo hanno capito. Oggi quasi la metà delle nostre imprese è verde: il 27,5% è Core green, cioè vende prodotti e servizi ecologici, mentre il 14% è Go green, ovvero realizza processi produttivi a basso impatto» spiega Edo Ronchi, ex ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Quest’associazione ha presentato alla fiera Ecomondo di Rimini la prima Relazione sullo stato dell’economia green in Italia: i dati sono davvero incoraggianti. Nel 2014, il 50% delle imprese verdi ha incrementato i suoi guadagni contro il 10% di quelle tradizionali.

Le realtà ecosostenibili sono vivaci e dinamiche ma più piccole delle aziende tradizionali. Affinchè possano rafforzarsi hanno bisogno di politiche tese ad innovare e incentivare la ricerca ed una burocrazia che penalizzi chi continua ad immettere anidride carbonica nell’atmosfera.

Per crescere servono idee nuove e vincenti, strategie ed investimenti a lungo termine. Come quelle delle aziende che hanno vinto il premio Sviluppo Sostenibile 2015: la BlaBlaCar, piattaforma internazionale che si occupa di favorire i contatti tra chi viaggia in auto e chi ha bisogno di un passaggio; BeonD che ha progettato un veicolo elettrico con batterie che durano di più; Mercatino che rivende mobili usati che altrimenti andrebbero smaltiti.

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Pagamenti digitali: Apple pronta a far concorrenza a PayPal

Non c’è dubbio che nel corso degli ultimi anni, ed in particolare nell’ultimo decennio, gli smartphones abbiano apportato grandi modifiche negli usi e nei costumi degli utenti. Come tutti sanno, i cellulari hanno amplificato ed allo stesso tempo semplificato la vita di tutti noi, consentendoci azioni per le quali, in altri momenti storici, avremmo impiegato ore, se non interi giorni. Tra queste, i pagamenti online sembrano oggi vivere un nuovo sviluppo, grazie a Google, ma anche ad Apple, la quale sembra stia impiegando preziose risorse nella creazione di un’app, che permetta di trasferire denaro da una persona all’altra in maniera semplice e gratuita.

Ad annunciare lo sviluppo di Apple-Pay, questo il suo nome, ci ha pensato il Wall Street Journal, importante quotidiano internazionale pubblicato negli Stati Uniti. Lo stesso fa sapere che, con molta probabilità, i versamenti su conto bancario rimarranno gratuiti (così come già avviene su Venmo, portafoglio digitale di PayPal), mentre subiranno una tassazione del 3% nel caso in cui siano destinati ad una carta di credito.

L’azienda di Cupertino, è bene precisare, arriva piuttosto in ritardo nel campo delle transazioni on-line, già controllate dalla storica rivale Google, attraverso Square, e dal social-network Facebook, attraverso Messenger. Il già citato Venmo sembra però essere il servizio più redditizio con ben 2,1 miliardi di dollari gestiti nell’ultimo anno (circa il 19% degli spostamenti di denaro avvenuti da persona a persona negli USA).

Lo scopo, è evidente, è quello di utilizzare unicamente l’i-phone anche per i pagamenti; per far ciò la ‘casa delle idee’ stipulerà, a breve, importanti accordi con le banche J.P. Morgan ChaseCapital One e Wells Fargo.