Codice tributo 3904: cos’è, cosa significa e quando si utilizza

Codice tributo 3904

I codici tributo sono fondamentali per poter indicare all’Agenzia delle Entrate che tipo di pagamento si sta facendo; esistono tantissimi codici e può essere difficile ricordarsi il loro significato, senza contare che nel corso del tempo possono anche esserci dei cambiamenti, con cancellazioni, sostituzioni o accorpamenti. Prendiamo ad esempio il codice tributo 3904, che qualche anno fa è stato sostituito da un’altra stringa di numeri: vediamo cos’è, cosa significa e quando si utilizza.

Cos’è il codice tributo 3904 e quando si utilizza?

Il codice tributo 3904 faceva riferimento all’imposta comunale sugli immobili per gli altri fabbricati; una risoluzione del 2002 ha però portato alla sostituzione di questo codice con il codice tributo 3943. Alla domanda “quando si utilizza il codice tributo 3904?” posiamo quindi rispondere: non si utilizza più. Lo stesso discorso si può fare per tutti gli altri codici che facevano riferimento all’ICI (imposta che è stata rimpiazzata dall’IMU), ovvero il 3901, che veniva utilizzata per pagare l’imposta comunale sugli immobili per l’abitazione principale, il 3902, che veniva utilizzata per pagare l’imposta comunale sugli immobili per i terreni agricoli, il 3903, che veniva utilizzata per pagare l’imposta comunale sugli immobili per le aree fabbricabili. Al loro posto sono stati istituiti i codici tributo 3940, 3941 e 3942.

La compilazione del modello F24

Ma vediamo come si deve impiegare l’erede del codice tributo 3904 quando si compila il modello F24. Innanzi tutto bisogna dire che la sezione di riferimento è quella relativa all’IMU e agli altri tributi locali. Nella prima colonna bisogna inserire il codice catastale del Comune (l’elenco completo può essere trovato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate); gli spazi della seconda, della terza, della quarta e della quinta colonna vanno barrati esclusivamente in caso (rispettivamente) di ravvedimento, dichiarazione di variazione, acconto o saldo.

Nella sesta colonna bisogna specificare il numero degli immobili (si possono inserire numeri fino composti al massimo da tre cifre); nella settima colonna si inserisce il codice tributo 3943. L’ottava colonna non va compilata, mentre nella nona bisogna indicare l’anno di riferimento. La decima colonna è quella in cui vanno inserti gli importi a debito, mentre quella successiva (che fa riferimento agli importi a credito) non va scritto nulla. Nella riga Totale bisogna indicare le somme degli importi a debito e degli importi a credito presenti in tutta la Sezione IMU e altri tributi locali e la differenza tra queste due somme va riportata nella casella Saldo. Non va compilato il campo denominato Detrazione.

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