Le opzioni binarie sono illegali? ecco tutto ciò che devi sapere

Qualche anno fa è scoppiata la mania del trading online, con sempre più persone interessate all’argomento; in seguito è cresciuta molto rapidamente anche la fama delle opzioni binarie, un particolare strumento finanziario derivato che permetteva di puntare sull’andamento del prezzo dell’asset sottostante anche con intervalli di tempo brevissimi. Negli ultimi tempi quasi non si parla più di questo prodotto: perché? Le opzioni binarie sono illegali adesso? Facciamo un riepilogo di quello che si deve sapere sull’argomento.

Le nuove regole sulle opzioni binarie

Dire che le opzioni binarie sono illegali è un’esagerazione, ma con un buon fondo di verità: nel corso della scorsa estate sono entrate in vigore le nuove norme ESMA che hanno imposto si broker lo stop alla distribuzione e alla vendita delle opzioni binarie ai clienti retail. Quindi non si può dire in termini assoluti che le opzioni binarie sono illegali (il blocco non riguarda gli investitori professionali): è più corretto dire che le opzioni binarie non sono più disponibili per gli investitori al dettaglio (e infatti ne è stata vietata anche la pubblicità). Bisogna poi aggiungere che le avvisaglie dell’arrivo di una stretta di vita su questo strumento finanziario si erano palesate nel corso del 2017: prima la Consob ha mostrato un maggiore impegno nella sua opera di blocco dei siti di broker che operavano senza l’autorizzazione, poi alcuni dei più importanti intermediari specializzati in opzioni binarie (ad esempio IQ Option e 24Option) hanno progressivamente abbandonato il loro prodotto principale per dare spazio ad altri strumenti come i CFD.

Ma le opzioni binarie sono illegali? Perché?

Non è difficile capire la ragione che sta alla base dello stop alle opzioni binarie: al di là della presenza di numerosi broker illegali (dai quali bisogna stare alla larga!) erano proprio le caratteristiche dello strumento a renderlo particolarmente pericoloso per i trader e i piccoli investitori. Chi acquistava un’opzione binaria doveva prevedere se la valutazione dell’asset sottostante si sarebbe mossa verso l’alto o verso il basso oppure se avrebbe toccato un determinato livello di prezzo oppure ancora se la quotazione sarebbe rimasta all’interno di un preciso intervallo (il tipo di previsione dipendeva dalla tipologia di opzione acquistata); considerando anche gli intervalli di tempo particolarmente brevi, le operazioni di questo tipo erano più simili a delle scommesse che non a degli investimenti; l’eccessiva semplicità dello strumento e l’illusione di poter fare soldi facili hanno attirato tantissimi trader inesperti o improvvisati che di fatto si affidavano solo alla fortuna, andando incontro ad inevitabili perdite (può andare bene una volta, ma poi la dea bendata volta le spalle), magari amplificate da un uso scellerato della leva finanziaria.

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