Codice tributo 3848: a cosa serve e come si effettua il calcolo?

Torniamo a parlare di codici tributo: i contribuenti vogliono essere sicuri di sapere quello per cui stanno pagando, quindi vogliono conoscere a cosa corrispondono quelle piccole stringhe di numero che compaiono sul modello F24 quando si fanno dei versamenti. In questa occasione ci occupiamo del codice tributo 3848: cerchiamo di capire a cosa serve e come si effettua il calcolo dell’importo da pagare.

A cosa serve il codice tributo 3848?

Il codice tributo 3848 fa riferimento al pagamento dell’addizionale comunale IRPEF effettuato dal sostituto di imposta con il modello F24. Più in particolare bisogna utilizzarlo quando si effettua il pagamento del saldo (per l’acconto bisogna utilizzare il codice tributo 3847). Come si effettua il calcolo dell’importo da pagare con il codice tributo 3848? Molto semplicemente corrisponde al 70% della somma complessiva da pagare (il restante 30% si paga in fase di acconto).

La compilazione del modello F24

Quando si effettua il versamento bisogna utliizzare il modello F24 e compilare la Sezione IMU e altri tributi locali. Nella prima colonna si deve inserire il codice catastale del comune (basta fare una ricerca sul web per trovare l’elenco completo, disponibile anche sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate); la seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta colonna non devono essere compilate. Nella settima colonna va invece inserito il codice tributo 3848. L’ottava e la nona colonna servono per indicare rispettivamente il mese e l’anno di riferimento (ad esempio, se si paga l’imposta relativa al mese di marzo 2019 nell’ottava colonna si scrive 03 e nella nona si scrive 2019).

La decima colonna è quella in cui si devono riportare gli importi da pagare, mentre quella successiva non va compilata. La riga Totale è quella riservata alle somme degli importi a debito e degli importi a credito presenti in tutta la Sezione IMU e altri tributi locali; nella casella denominata Saldo bisogna riportare la differenza tra gli importi complessivi a debito e quelli a credito.

Pagamento in ritardo con il ravvedimento operoso

Nel caso in cui non si riescano a rispettare le scadenze (il pagamento del saldo dell’addizionale comunale Irpef da parte del sostituto di imposta va fatto entro il 16 aprile in riferimento ai redditi da lavoro dipendente del trentuno marzo) si può ricorrere al ravvedimento operoso, in modo da dover pagare una sanzione ridotta: in questo caso nel modello F24 bisogna barrare l’apposita casella e utliizzare i codici tributo 8926 (per quanto riguarda la sanzione) e 1988 (che fa riferimento agli interessi).

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