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Codice tributo 3802: cos’è, significato e come si calcola?

Sono tanti gli adempimenti che i contribuenti italiani devono rispettare: ogni anno c’è da pagare l’IRPEF, ovvero l’imposta sui redditi delle persone fisiche, a cui sono collegate anche le addizionali (una regionale e una comunale); quando si compila il modello F24 bisogna quindi utilizzare diversi codici per indicare i tributi che si stanno pagando: vediamo cos’è il codice tributo 3802, qual è il suo significato e come si calcola il suo importo.

Significato del codice tributo 3802: cos’è l’addizionale regionale Irpef e come si calcola?

Il codice tributo 3802 fa riferimento all’addizionale regionale IRPEF. Bisogna specificare che le addizionali vengono pagate dal sostituto di imposta: le versano il datore di lavoro per i suoi dipendenti e l’ente previdenziale per i pensionati. Il calcolo dell’addizionale, a differenza di quanto accade con l’IRPEF normale (che prevede possibili detrazioni), viene fatto sul reddito complessivo, sul quale viene applicato un’aliquota ce varia da regione a regione.

Per sapere qual è l’aliquota applicato nella propria regione è possibile andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate: la percentuale applicata sul reddito può variare dallo 0% fino al tetto massimo che viene stabilito dallo Stato; la singola regione ogni anno deve pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale le sue decisioni in merito all’aliquota dell’addizionale. Per fare qualche esempio possiamo dire che in Liguria sono previste cinque fasce di applicazione (si parte dall’1,23% per i redditi fino a 15.000 euro e si arriva al 2,33% per i redditi superiori ai 75.000 euro), mentre in Veneto è prevista un’unica aliquota (1,23%), così come in Sicilia (1,50%) e Calabria (1,73%).

La compilazione del modello F24

Per pagare l’addizionale regionale IRPEF si deve utilizzare il modello F24: la sezione che il sostituto di imposto deve compilare per questo pagamento è la Sezione Regioni. Nella prima colonna si dece indicare il codice della regione (l’elenco completo è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate: le regioni sono indicate in ordine alfabetico, quindi l’Abruzzo ha il codice 01, la Basilicata il codice 02 e così via, fino al Veneto che ha il codice 21). La seconda colonna è quella dove bisogna indicare il codice tributo 3802.

Nella terza colonna si indica il mese di riferimento (ad esempio, se il mese di riferimento è aprile bisogna indicare 04) e in quella successiva si indica l’anno di imposta per cui si sta effettuando il pagamento. C’è poi la colonna per gli importi a debito, dove va inserita la somma che si deve pagare, mentre la colonna degli importi a credito non va compilata. Nella riga Totale vanno indicate le somme degli importi a debito e degli importi a credito presenti della sezione Regioni e nella casella Saldo va indicata la differenza tra questi due valori.