Codice tributo 1012: significato, utilizzo e come si calcola?

Adempimenti e codici rappresentano un binomio che spesso crea un po’ di preoccupazione ai contribuenti: anche se alcuni di questi codici vengono utilizzati spesso, ricordarsi il loro significato non è mai semplice e si rischia sempre di fare un po’ di confusione. Vediamo cos’è il codice tributo 1012 e scopriamo come farne un corretto utilizzo.

Il significato del codice tributo 1012

Iniziamo dal significato: il codice tributo 1012 fa riferimento alle ritenute sulle indennità che vengono corrisposte ai dipendenti nel omento in cui cessa il rapporto lavorativo, ovvero nel momento della liquidazione. Non è una cosa semplice da capire, quindi cerchiamo di spiegarci meglio: ogni mese il datore di lavoro trattiene una somma di denaro dallo stipendio del suo dipendente; tutte queste somme vengono accumulate e vengono erogate al lavoratore in un’unica soluzione quando cessa il rapporto di lavoro (e questo a prescindere dal motivo che ha portato alla chiusura del rapporto: scadenza del contratto, licenziamento, dimissioni, fallimento della società e così via).

Il famoso TFR (trattamento di fine rapporto) non viene più erogato in forma netta: fino al 2000 tutti gli oneri fiscali erano a carico del datore di lavoro, che ora invece effettua una trattenuta parziale e sarà poi l’amministrazione finanziaria che stabilirà il conguaglio. Il conguaglio si versa utilizzando il modello F24 e se ne deve occupare il lavoratore in sede di dichiarazione dei redditi. Come si può intuire da quanto detto finora, il codice tributo 1012 può essere utilizzato solo da chi ha un contratto di lavoro dipendente.

Utilizzo del codice tributo 1012 nel modello F24

Per compilare correttamente il modello F24 bisogna individuare la Sezione Erario (che fa riferimento alle imposte dirette, all’Iva, alle ritenute alla fonte, agli altri tributi ed interessi). Nella prima colonna si inserisce il codice tributo 1012, nella seconda bisogna indicare il mese di riferimento (se il mese di riferimento è marzo bisogna scrivere 03); nella terza colonna si inserisce l’anno di riferimento e nella quarta vanno indicati gli importi a debito. La colonna degli importi a credito va lasciata in bianco.

Vanno invece riempiti gli spazi della riga Totale, inserendo la somma degli importi a debito e la somma degli importi a credito presenti nella sezione erario e indicando nello spazio Saldo la differenza tra questi due importi. Gli spazi relativi al codice ufficio e al codice atto non devono essere riempiti dal contribuente. Il codice 1012 deve essere utilizzato anche quando il lavoratore richiede un’anticipazione del TFR (può farlo solo per determinate motivazioni): in questo caso il calcolo dell’importo dovuto va fatto solo sulla somma di denaro ricevuta con l’anticipazione.

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