Legge 104: cos’è e come funziona?

È una delle norme che vengono nominate più spesso, ma forse non tutti conoscono il reale cntenuto della Legge 104, quella relativa alle agevolazioni che vengono riconosciute ai lavoratori disabili e ai familiari che si occupano dell’assistenza di una persona con handicap. Facciamo un breve approfondimento per capire bene cos’è e come funziona la Legge 104.

Cos’è la legge 104?

La legge 104 inizia dando la definizione di persona handicappata: lo è chi presenta una minorazione psichica, fisica o sensoriale che causa difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa tali da dar luogo ad un processo di emarginazione o di svantaggio sociale e talmente grave da rendere necessaria un’assistenza permanente e continuativa. Da sottolineare che la norma fa riferimento a “persone”e non a “cittadini”: questo significa che la legge si applica anche agli stranieri e agli apolidi che hanno stabile dimora, domicilio o residenza in Itali.

La condizione di handicap viene accertata da un’apposita commissione medica: si tratta di una valutazione differente rispetto a quella che viene fatta per l’invalidità civile, perché in questo caso l’attenzione è rivolto al grado di coinvolgimento sociale della persona. Anche se i due concetti non coincidono, il procedimento per ottenere il riconoscimento dei benefici previsti dalla legge è praticamente lo stesso. Tutto parte dal proprio medico curante, che tramite il sistema telematico compila un certificato sul portale dell’Inps, attestando la situazione della persona e segnalando le prestazioni di cui avrebbe bisogno.

La richiesta: come funziona

Il medico deve anche consegnare una copia cartacea del certificato, che dovrà essere mostrata alla commissione che si occuperà di accertare la disabilità. Il certificato è a pagamento e ha una validità di 90 giorni, quindi entro la scadenza bisogna prenotare la visita facendo apposita domanda all’Inps (tramite i servizi telematici dell’istituto previdenziale oppure affidandosi a patronati o altri soggetti abilitati). Bisogna aspettare un po’ di tempo tra la prenotazione e la visita: 15 giorni al massimo in presenza di patologie oncologiche e 30 giorni al massimo per gli accertamenti ordinari: la data della visita viene comunicata tramite una lettera raccomandata, che indica anche orario e luogo e i documenti da portare.

Dopo la visita la commissione compila un verbale, che viene inviato alla persona interessata in due versioni: una completa e l’altra che contiene solo la valutazione finale (che è quella da mostrare ai vari uffici amministrativi in quanto priva di dati sensibili). Il verbale può essere impugnato oppure sottoposto a revisione nel caso in cui le condizioni della persona interessata peggiorino. La Legge 104 prevede una serie di benefici: il primo prevede che la persona che ha un’invalidità superiore a 2/3 o con minorazioni indicate dalla legge 648/1950 che viene assunta (tramite concorso o ad altro titolo) presso enti pubblici ha il diritto di scelta prioritaria tra le diverse sedi disponibili.

I permessi e le agevolazioni previste dalla Legge 104

Poi ci sono i permessi riguardano anche i parenti del disabile:

  • i genitori di un bambino disabile possono scegliere, in alternativa al prolungamento del periodo di astensione facoltativa, di fruire di due ore di permesso retribuito giornaliero fino a quano il figlio compie tre anni;
  • il disabile maggiorenne in stato di gravità ha diritto a due ore di permesso retribuito giornaliero;
  • i parenti del disabile e il disabile stesso possono beneficiare di tre giorni di permesso retribuiti ogni mese (anche continuativi);
  • il parente che assiste una persona disabile ha il diritto di scegliere, dove possibile, la sede di lavoro più vicina al luogo di residenza della persona assistita e senza il suo consenso non può essere trasferito;
  • il lavoratore disabile ha dritto di scegliere la sede di assegnazione più vicina a casa sua e non potrà essere trasferito senza il suo consenso.

Possono beneficiare dei permessi indicati dalla Legge 104 solo i lavoratori dipendenti che si occupano del disabile e sono genitore, coniuge, affini o parenti entro il secondo grado (entro il terzo grado se i genitori o il coniuge del disabile sono impossibilitati, sono deceduti o hanno più di 65 anni).

Oltre ai permessi che abbiamo appena visto, la Legge 104 prevede una serie di agevolazioni: ci sono quelle relative all’acquisto di un’auto:

  • i titolari di patenti A, B o C speciali che hanno incapacità motorie permanenti hanno diritto ad un contributo del 20% per affrontare i costi da sostenere per modificare gli strumenti di guida);
  • c’è la detrazione Irpef del 19% del costo del mezzo acquistato e utilizzato invia prevalente dalla persona handicappata (calcolabile su un massimo di 18.075,99 euro);
  • c’è l’applicazione del’Iva ad aliquota agevolata (4%) per l’acquisto di autovetture nuove o usate di cilindrate fino a 2000 cc per i motori a benzina e fino a 2800 cc per i motori diesel;
  • c’è l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto che rispettano i limiti di cilindrata appena elencati e che sia intestata al disabile o ad un suo familiare di cui sia fisicamente a carico.

Le agevolazioni (salvo i casi in cui non viene specificato altrimenti) vanno a vantaggio dei disabili con handicap mentale o psichico che sono titolari dell’indennità di accompagnamento, ai disabili che hanno una grave limitazione della capacità di deambulazione, ai disabili con ridotte capacità motorie, ai non vedenti e ai non udenti.

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