Posted on

Assegno circolare non trasferibile: cos’è e come si effettua?

Al giorno d’oggi se ne vedono sempre di meno, sostituiti da strumenti di pagamento più comodi e rapidi, ma in alcuni casi gli assegni mantengono un ruolo da protagonista: l’assegno circolare non trasferibile viene utilizzato spesso quando le somme in gioco sono particolarmente alte (acquisto di immobili, pagamenti di fornitori e consulenze, acquisto di auto e così via). Vediamo meglio di cosa si tratta e come si effettua.

Cos’è l’assegno circolare e come viene emesso

Prima di tutto bisogna capire cos’è un assegno circolare: è un titolo di credito emesso da una banca per somme che sono già a sua disposizione. Per poter fare un assegno di questo tipo bisogna quindi rivolgersi ad un istituto di credito, compilare e firmare l’apposito modulo per la richiesta e depositare presso la stessa banca una somma di denaro pari all’imposto indicato sull’assegno. La banca a questo punto può emettere la sua promessa di pagamento a favore del beneficiario; visto che i soldi sono già nelle mani dell’istituto di creduto si può dire che gli assegni circolari sono titoli di credito a copertura garantita.

Una volta ricevuto l’assegno, il beneficiario può presentarlo alla banca emittente (o presso un altro istituto di credito) per ottenerne il pagamento. Il meccanismo di emissione di un assegno circolare prevede quindi il coinvolgimento di tre soggetti distinti:

  • il richiedente
  • la banca emittente
  • il beneficiario.

Il beneficiario ha 8 giorni di tempo per incassare l’assegno se risiede nello stesso comune d residenza, altrimenti il limite slitta a 15 giorni; superate queste scadenza l’assegno rimane valido, ma l’emittente ha la possibilità di revocarlo.

Come si compila un assegno circolare non trasferibile

La compilazione dell’assegno circolare non spetta alla persona che richiede l’emissione, ma alla banca; ad ogni modo è buona cosa sapere cosa deve contenere il titolo di credito: non possono mancare la denominazione di assegno circolare, la promessa di pagamento a vista di una determinata cifra (che viene indicata sia in cifre che in lettere), il nominativo del beneficiario, la data e il luogo di emissione, la firma della banca (che in questo modo si impegna a pagare a vista l’assegno).

L’assegno circolare non trasferibile è quello su cui è stata apposta la clausola “non trasferibile”, che in pratica rende impossibile l’incasso delle somme a persone diverse del beneficiario. Le norme antiriciclaggio prevedono che tutti gli assegni circolari di importo superiore ai mille euro debbano riportare la clausola non trasferibile. Per importi inferiori è possibile richiedere l’emissione di assegni circolari in forma libera (quindi trasferibili tramite girata), ma in questo caso è previsto il pagamento di un’imposta di bollo di 1,50 euro.