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Codice tributo 1841: cos’è e a cosa si riferisce?

Per poter effettuare i pagamenti dei tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate bisogna utilizzare il modello F24, su cui vanno riportati i giusti codici corrispondenti agli adempimenti; a volte si rischia di fare un po’ di confusione tra tutti questi numeri e sigle, quindi bisognerebbe cercare di fare un po’ di chiarezza: oggi vediamo cos’è il codice tributo 1841 e spieghiamo a cosa si riferisce.

A cosa si riferisce il codice tributo 1841?

Avete mai sentito parlare della cedolare secca? I proprietari di immobili ceduti in locazione che scelgono questo regime in pratica vanno a pagare un’imposta sostitutiva (la cedolare secca, appunto) al posto dell’Irpef, delle addizionali e delle imposte di registro e di bollo; in cambio il locatore rinuncia alla possibilità di chiedere l’aggiornamento del canone. Possono scegliere il regime della cedolare secca le persone fisiche che hanno un diritto di proprietà o di godimento e cedono in affitto un immobile (categoria catastale A1-A11, esclusa la A10) ad uso abitativo.

Abbiamo fatto questo piccolo approfondimento sulla cedolare secca perché il codice tributo 1841 fa riferimento proprio all’imposta sostitutiva che deve pagare chi ha optato per questo regime. Più precisamente, si deve utilizzare il codice tributo 1841 quando si effettua il versamento della seconda rata dell’imposta oppure quando si paga l’intero importo in un’unica soluzione; se la somma da pagare è inferiore ai 51,64 euro bisognerà pagare in una sola rata; per importi superiori il pagamento si effettua in due momenti (60% alla prima tranche, 40% alla seconda): la seconda rata (quella per cui bisogna impiegare il codice tributo 1841) va versata entro il 30 novembre. Per la prima rata si deve usare il codice 1840.

La compilazione del modello F24

Vediamo ora come si impiega il codice tributo 1841 sul modello F24. Dopo aver compilato la parte superiore del modulo inserendo i propri dati, il contribuente deve scendere fino ad trovare la sezione Erario, cioè quella che va usata quanto si devono pagare imposte dirette, IVA, ritenute alla fonte, altri tributi e interessi. Nella prima colonna si deve inserire il codice tributo 1841; la seconda colonna va lasciata in bianco; nella terza bisogna invece scrivere l’anno di riferimento, cioè quello per cui si sta effettuando il pagamento. La quarta colonna è quella degli importi a debito versati e bisogna scriverci l’importo che si deve pagare; la quinta colonna va lasciata in bianco se non ci sono importi a credito da portare in compensazione. Nella riga totale bisogna riportare la somma degli importi a debito e quella degli importi a credito e nella casella SALDO va inserita la differenza tra questi valori.