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Come riconoscere l’oro autentico

Molta gente si ritrova in casa con alcuni oggetti che sembrano preziosi, ma hanno dei dubbi se sono fatti di oro vero o di altri materiali meno pregiati; per scoprire se sono davvero realizzati con il biondo metallo esistono diversi metodi: alcuni sono semplici (operazioni che si possono fare anche in casa), mentre altri sono un po’ più complessi e non alla portata di tutti. Ad ogni modo ecco come riconoscere l’oro autentico.

Il test visivo e la prova della calamita

Prima di tutto bisogna osservare con estrema attenzione l’oggetto per vedere se vi sono impressi dei segni che possano in qualche modo garantire l’autenticità del pezzo. Oltre ai punzoni (marchio di fabbrica composto da numeri e lettere all’interno di un rettangolo) ci dovrebbe essere anche un rombo all’interno del quale vi è scritto il titolo dell’oggetto. Per questo tipo di esame sarebbe meglio procurarsi una buona lente di ingrandimento.

Questo metodo è semplice, ma non impeccabile: può essere che a causa del tempo e dell’usura il punzone sia diventato illeggibile o sia addirittura scomparso (succede molto spesso soprattutto sugli anelli), quindi per riconoscere se l’oro è autentico bisognerà fare delle prove più approfondite. Un test che si può fare in casa ma che non può dare alcuna certezza prevede l’utilizzo di una forte calamita: se l’oggetto viene attratto dal magnete è senza dubbio falso (l’oro non reagisce ai campi magnetici), ma non si può avere la certezza che sia oro autentico in caso contrario.

Riconoscere l’oro autentico con la prova della densità e l’acido nitrico

Per riconoscere l’oro autentico si può utilizzare il parametro della densità: l’oro puro ha una densità di 24 carati (uno dei valori più alti in assoluto tra i metalli esistenti in natura). Per fare il test bisogna innanzi tutto pesare l’oro, poi si riempie una provetta graduata con dell’acqua, vi si immerge l’oggetto e si appunta il livello del liquido prima e dopo l’immersione; facendo la divisione tra il peso in grammi dell’oro e la differenza tra i due livelli di acqua nella provetta si può capire se l’oro è autentico o meno (se il valore è vicino a 19 g/ml parliamo di oro puro).

Un’altra prova prevede l’utilizzo di acido nitrico: se l’oggetto non è d’oro, l’acido inizierà a “friggere” e ad emanare un odore sgradevole, mentre se l’oggetto è d’oro non ci sarà alcuna conseguenza. L’acido nitrico è corrosivo, quindi è assolutamente da evitare il contatto con la pelle (meglio lasciar fare a degli esperti). Tornando ai test che si possono fare a casa, quello più famoso è il “morso” dell’oggetto (l’oro è un metallo morbido, quindi dovrebbero rimanere i segni dei denti) e quello della ceramica (se passando l’oggetto su un pezzo di ceramica rimane una striscia nera l’oggetto è falso, mentre è oro autentico se lascia una lieve scia dorata).