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Esame consulente del lavoro: requisiti 2018

Il sogno di molte persone è quello di poter diventare consulente del lavoro, ovvero un professionista che si occupa di assistenza nell’amministrazione del personale (ma non solo): per svolgere questa professione è necessario essere iscritti all’albo dell’apposito Ordine, ma bisogna seguire un preciso iter per raggiungere questo obiettivo. Vediamo quali sono i requisiti del 2018 per partecipare all’esame da consulente del lavoro e riepiloghiamo le mansioni di questi professionisti.

Chi è il consulente del lavoro?

Il consulente del lavoro è un libero professionista con una preparazione specifica sul diritto del lavoro; normalmente si occupa di assistenza e consulenza aziendale, elaborazione dei cedolini paga, consulenza tecnica, gestione delle risorse umane, assistenza e rappresentanza dell’azienda nelle controversie con gli ex dipendenti, trasmissione delle dichiarazioni fiscali, arbitrariato e conciliazione in questioni che riguardano il diritto del lavoro, invio telematico delle dimissioni dei dipendenti, certificazione tributaria.

Chi decide di fare questo lavoro deve sapere che è impossibile sapere a priori quanto potrà guadagnare: diventerà un libero professionista, quindi incasserà in base al numero di clienti che riuscirà a fidelizzare (soggetti che richiedono la sua consulenza o aziende che gli affidano la gestione delle risorse umane e così via). Di sicuro servono tempo e impegno per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo di diventare consulente del lavoro: il percorso è lungo e pieno di prove (ma anche di soddisfazioni).

Requisiti, esame di stato ed iscrizione all’albo

Come scritto prima, per svolgere questa processione è necessario possedere dei requisiti: innanzi tutto bisogna aver conseguito un titolo di studio come la laurea triennale in economia, scienze politiche o giurisprudenza oppure una laurea triennale in consulenza del lavoro. È possibile procedere anche dopo aver ottenuto un diploma universitario in consulenza del lavoro. Dopo aver terminato gli studi inizia il periodo di praticantato, che si svolge presso lo studio di un consulente del lavoro e ha una durata di due anni; bisogna iscriversi al Registro dei praticanti che è tenuto dal Consiglio provinciale dell’Ordine.

Dopo il periodo di praticantato bisogna sostenere l’esame di stato, che permette di ottenere l’abilitazione e, di conseguenza, l’iscrizione all’albo. L’esame da consulente del lavoro si svolge attraverso prove scritte e orali su materie come diritto privato, diritto penale, diritto del lavoro, diritto costituzionale, legislazione sociale ed economia aziendale. Per iscriversi all’albo bisogna scaricare e compilare il modello per l’istanza di iscrizione (si trova sul sito del Consiglio provinciale) a cui bisognerà allegare la marca da bollo, due fototessere e la fotocopia della ricevuta del versamento di 168 euro per la tassa di concessione governativa.