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Fare trading è pericoloso?

Molte persone si avvicinano al trading pensando che sia un modo semplice per accumulare guadagni molto velocemente: chi ha un minimo di esperienza (ma basterebbe anche avere un minimo di sale in zucca) sa benissimo che è vero che ci sono delle possibilità di ottenere un rendimento, ma sa altrettanto bene che questo tipo di attività presenta rischi di diverso tipo. Dire che fare trading è pericoloso forse è esagerato, ma è chiaro che senza la giusta preparazione e un atteggiamento professionale non si va da nessuna parte (e si perde il capitale).

Perché si dice che fare trading è pericoloso?

Fondamentalmente i rischi che fanno dire che il trading è pericoloso possono essere raggruppati in tre categorie.

Il rischio di truffa

Fino a non molto tempo fa questo era un aspetto a cui dare particolare attenzione: una decina di anni fa, quando il fenomeno trading esplodeva anche nel nostro Paese, il web era pieno di siti poco affidabili che promettevano grandi guadagni in poco tempo e senza alcuno sforzo il cui unico obiettivo era quello di fregare i soldi depositati dai malcapitati utenti. Ad oggi, vuoi per una maggiore consapevolezza degli aspiranti trader e vuoi per un maggiore controllo da parte delle autorità, la situazione appare sempre più sicura (ma questo non significa che si possa abbassare del tutto la guardia). Prima di affidarsi ad un broker bisogna controllarne l’affidabilità: non è difficile, infatti basta controllare che siano regolamentati da un’autorità di controllo (ad esempio la CySEC) ed autorizzati ad operare in Italia dalla Consob.

Il rischio di perdita

Il trading online è l’attività che si può svolgere direttamente da casa che in termini di potenzialità può offrire le migliori opportunità di guadagno, ma molta gente purtroppo sottovaluta il rischio di perdita e vede sfumare in poco tempo il proprio capitale. Fare trading è pericoloso per il proprio capitale se non si riesce a portare in positivo il bilancio tra entrate ed uscite: l’obiettivo è quindi quello di massimizzare le opportunità di profitto e limitare le perdite (aspetto che coinvolge anche i traders più esperti). Per ridurre questi pericoli bisogna essere in grado di gestire il capitale in modo consapevole e oculato: è necessario imparare le tecniche di gestione del rischio e sapere come utilizzare al meglio gli strumenti che possono aiutare in questo senso.

Il rischio psicologico-emozionale

Fare trading è pericoloso se si sottovaluta questo aspetto (cosa che purtroppo accade un po’ troppo spesso): se ci si lascia trascinare dalle emozioni (positive come l’entusiasmo o negative come la paura) si corre il rischio di commettere errori, e gli errori possono costare caro. Bisogna imparare a restare freddi e lucidi nelle giornate più sfortunate, così come in quelle in cui tutto va per il meglio. Riepilogando, il profitto e il rischio sono le due facce della medaglia chiamata trading: chi decide di svolgere questa attività deve accettare la convivenza di questi due aspetti ed imparare a gestire il rischio se vuole raggiungere i risultati sperati.