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Come iniziare ad investire in borsa

Il mondo della finanza per alcuni può essere molto affascinante e può dare anche tante belle soddisfazioni: solo con la preparazione e l’atteggiamento giusti è però possibile raggiungere dei buoni risultati, quindi prima di lanciarsi a capofitto in questa nuova attività bisogna sapere alcune cose fondamentali su come iniziare ad investire in Borsa.

Cosa da sapere prima di iniziare ad investire in Borsa

Sono tanti i motivi che possono spingere una persona ad iniziare ad investire in Borsa, ma a prescindere dalle ragioni che sono alla base di questa scelta bisogna ricordarsi una cosa: non si tratta di un’attività facile, servono infatti competenze, controllo emotivo e intuito. Prima di tutto bisogna prepararsi e studiare, iniziando dalle basi; non si può iniziare ad investire in Borsa se non si ha ben chiaro cos’è la Borsa Valori: si tratta del mercato regolamentato e organizzato dove vengono acquistati e venduti gli strumenti finanziari (azioni e obbligazioni, ma anche alcuni strumenti finanziari derivati) e le valute. In passato la Borsa era un vero e proprio luogo fisico, ma oggi si tratta di un sistema elettronico a cui sono collegati gli intermediari finanziari autorizzati ad operarvi.

Chi vuole investire in Borsa deve agire tramite uno di questi intermediari. In pratica la Borsa svolge la funzione di punto di incontro tra chi ha bisogno di soldi per investire nelle proprie attività economiche e chi invece ha dei risparmi e li vuole impiegare, nella speranza di ottenere un profitto. Quando una società decide di quotarsi in Borsa (operazione non proprio semplicissima) i suoi titoli vengono trattati sul mercato; la quotazione in Borsa può avvenire con offerta di pubblica sottoscrizione per titoli di nuova emissione (OPS), offerta pubblica di vendita per titoli già esistenti (OPV) o offerta pubblica di vendita e sottoscrizione per titoli di nuova emissione e già esistenti (OPVS).

Prima di iniziare ad investire in Borsa bisogna chiarire quali sono i propri obiettivi: di solito si possono raggiungere tre tipi di risultati (crescita del capitale, ottenere una rendita periodica dai dividendi azionari o dagli interessi sulle obbligazioni, protezione del capitale dell’inflazione) ognuno dei quali è legato a delle determinate tipologie di investimento.

Azioni, obbligazioni e altri strumenti

Le azioni rappresentano delle piccole quote del capitale sociale di un’impresa; tutte le azioni hanno lo stesso valore nominale e il loro totale corrisponde al capitale della società; alcune tipologie di azioni danno determinati diritti (voto in assemblea, percezione dei dividendi, controllo di gestione, opzioni su nuove azioni od obbligazioni convertibili). Acquistando uno di questi titoli si diventa proprietario di un pezzetto di questo capitale: se l’impresa fallisce, si perde tutto quello che vi è stato investito. Chi investe in azioni ha due modi per ottenere guadagni: tramite l’aumento di valore del titolo oppure tramite la distribuzione dei dividendi (ma non tutte le società lo fanno).

Le obbligazioni invece rappresentano debiti dell’emittente (che può essere un’azienda, ma anche un ente pubblico o lo Stato) nei confronti di chi acquista i titoli. Le obbligazioni possono essere acquistate in fase di collocamento, quindi direttamente dall’emittente, o successivamente da altri soggetti (ma si è comunque titolari di un credito nei confronti dell’emittente). Chi presta denaro acquistando obbligazioni ha diritto ad un compenso (oltre alla restituzione del capitale, ovviamente), che viene ottenuto tramite interessi. Si tratta di uno strumento che offre più certezze rispetto alle azioni, ma non è del tutto esente da rischi: anche in questo caso è meglio valutare l’affidabilità di chi emette i titoli.

Quelle che abbiamo visto sono solo le due opzioni principali che ha a disposizione chi vuole iniziare ad investire in Borsa: ci sono anche gli strumenti derivati come gli Etf. Ad ogni modo l’investitore deve tenere bene a mente la presenza di un certo grado di rischio finanziario ed è quindi fondamentale imparare a gestire questo aspetto. Ogni strumento finanziario ha un suo diverso grado di rischiosità; è possibile trovare la giusta composizione del portafoglio di investimento per ridurre questo pericolo, ma per farlo sono necessarie competenze adeguate e bisogna anche avere del tempo a disposizione per poter gestire in modo efficace i propri risparmi. Bisogna poi studiare le strategie ed imparare a sfruttare al meglio gli strumenti di analisi.

La scelta dell’intermediario

Insomma, prima di iniziare ad investire in Borsa ci sono diverse cosa da imparare. Una volta che si hanno accumulato le giuste conoscenze è possibile passare alla pratica: come abbiamo visto prima, per investire in Borsa bisogna agire tramite un intermediario. Lo si può fare affidandosi alla propria banca (presso la quale verrà aperto un conto titoli) oppure ai broker online. La scelta dell’intermediario dipende da vari fattori (fiducia, comodità, preferenze), ma anche dai costi: le commissioni e le tasse possono incidere parecchio su quello che può essere il risultato finale, in particolar modo se si pensa di fare un buon numero di operazioni.