Unicredit: quale futuro in borsa per le azioni del gruppo?

Unicredit è uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Con l’11% delle quote del mercato nazionale si conferma come il secondo gruppo bancario italiano dopo Banca Intesa. Con un fatturato di 20 miliardi di euro, ed un utile netto di 3,9 miliardi, il gruppo ha confermato la sua solidità finanziaria e la crescita fatta registrare nel 2018.

Jean Pierre Mustier, Ceo in carica dal 2016, è il protagonista della ripresa del gruppo dopo i difficili anni di crisi e la conseguente riorganizzazione della banca. Nel corso dell’anno la Federal Reserve americana ha comminato al gruppo una multa di 1,3 miliardi di dollari per la violazione dell’embargo verso l’Iran. Dopo la vendita delle quote di partecipazione in Fineco, la banca, complice anche la crisi di governo, ha registrato forti perdite sui mercati.

Azioni Unicredit: il grafico in tempo reale

Nelle ultime 52 settimane Unicredit ha fatto segnare minimi di 9 euro e rialzi contenuti non superiori ai 14 euro ad azione. Per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno, gli analisti spingono per il “buy” fiduciosi sulle prospettive di crescita del gruppo per i prossimi mesi. L’analisi degli esperti indica un’esposizione tra i 3 ed i 6 mesi nel medio periodo e profitti a circa 14 euro ad azione. È un’operazione per investitori a sangue freddo in grado di reggere il profilo di rischio almeno fino ai primi mesi del 2020. Le azioni, oggi a 10,57 euro, sono in attesa dei dati economici in arrivo per l’ultimo periodo dell’anno. A pesare sul titolo bancario anche i dati macroeconomici diffusi dall’Unione Europea e che hanno condizionato negativamente le principali piazze del continente.

Conviene investire in Unicredit?

Gli investimenti, per natura, sono sempre rischiosi e la posizione di Unicredit condiziona i broker sui mercati. Nonostante ciò, Unicredit è una “too big to fail” e né l’Italia né il settore bancario europeo può permettersi scivoloni. C’è poi da considerare che la posizione del gruppo milanese è solida e non fa pensare a rischi di nessun genere e che sul gruppo abbiano influito questioni di politica nazionale ed internazionale piuttosto che difficoltà interne. È unanime la convinzione che le quotazioni di Unicredit abbiano già superato il momento critico e che, dunque siano destinate a settimane di rialzi consistenti. È difficile pensare ad operazioni intraday visti i contenuti rialzi e l’incertezza generale. L’85% degli investitori è in posizione di acquisto rispetto al titolo; una posizione esplicativa delle intenzioni di broker e gruppi finanziari.

Come fare trading online con Unicredit

Per investire sulle azioni Unicredit è possibile rivolgersi ad un istituto finanziario oppure alle piattaforme di trading online. Banche ed istituti hanno commissioni molto elevate e limitano i guadagni. Le operazioni sono macchinose e non è possibile controllare o decidere quando e come intervenire sui mercati. Le piattaforme di trading, invece, consentono di operare in autonomia e secondo la strategia che meglio si adatta al momento. Le commissioni sono basse, o del tutto assenti, e il controllo sul proprio capitale e costantemente sotto i propri occhi. I migliori broker online offrono agli investitori, soprattutto ai neofiti, la possibilità di effettuare simulazioni senza denaro reale attraverso i conti demo che simulano in tutto le operazioni su mercati.

Previsioni di crescita per il 2020

Se gli investitori continuano ad avere fiducia nel gruppo milanese il motivo risiede anche altrove. È assodato, difatti, che il colosso bancario stia valutando la fusione con importanti gruppi europei, ormai da tempo. Le fusioni dovrebbero consentire al nuovo gruppo di posizionarsi tra i primi 5 gruppi bancari europei e le ripercussioni sui mercati potrebbero essere più che positive. Al momento il Ceo del gruppo non si sbilancia e rimanda la questione ai primi del 2020. C’è la consapevolezza che il futuro di Unicredit sia legato a questa operazione e che i mercati stiano attendendo la conferma delle trattative. Societé Generale e Commerzbank sono le banche accostate al gruppo italiano per la fusione, ma la sensazione generale è che l’operazione potrebbe riguardare banca più importanti.

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