Ccnl commercio: cos’è, a chi si rivolge e come usufruire dei servizi

Ccnl commercio

L’attuale CCNL Commercio è entrato in vigore il 12 settebre del 2018 e sarà valido fino all’11 settembre del 2021: cerchiamo di capire cos’è, a cosa serve, quali sono le parti che lo hanno sottoscritto, a chi si rivolge e qual è il suo contenuto.

Cos’è e a chi si rivolge il CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi

Quando si parla di CCNL Commercio si fa riferimento l Contratto Collettivo Nazionale Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi. Il contratto è frutto delle negoziazioni tra le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori e quelle dei datori di lavoro e come tutti gli altri contratti collettivi di lavoro e le loro successive modifiche è raccolto presso l’archivio nazionale del CNEL, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Il CCNL disciplina in maniera unitaria, quindi per l’intero territorio nazionale, i rapporti di lavoro tra le aziende del settore e il loro personale dipendente; per essere più precisi il CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi si applica ai settori:

  • Alimentazione;
  • Prodotti industriali e merce d’uso;
  • Pianti, fiori e affini;
  • Ausiliari del commercio e commercio con l’estero;
  • Servizi di rete, alle imprese alle persone e alle organizzazioni.

Il contenuto del contratto collettivo

Il contratto, dopo aver stabilito il campo di applicazione, è suddiviso in capitoli:

  • Disciplina del rapporto di lavoro;
  • Contrattazione di prossimità;
  • Contratti flessibili;
  • Lavoro intermittente;
  • Lavoro a tempo determinato;
  • Somministrazione;
  • Telelavoro e lavoro agile;
  • Istituti sindacali;
  • Appendici (Regolamento all’apprendistato, Regolamento delle commissioni paritetiche di conciliazione, Regolamento collaboratori coordinati e continuativi letturisti, Protocollo per gli operatori di vendita);
  • Tabelle retributive.

Finalità del CCNL e rapporto con le altre fonti di disciplina del rapporto di lavoro

La finalità del CCNL Commercio è quello di determinare il contenuto essenziale dei contratti individuali di lavoro del settore, sia per quanto riguarda il fattore economico che per quanto riguarda il fattore normativo, e disciplinare i rapporti tra i soggetti collettivi. Si tratta di un contratto di diritto comune che vincola solo le parti firmatarie, ma in alcuni i casi il giudice può estenderlo a favore di terzi non firmatari.

È importante fare un po’ di chiarezza in merito al rapporto che sussiste tra il CCNL, i contratti individuali e la legge perché il rapporto di lavoro in realtà è disciplinato da un’ampia gamma di fonti; secondo la regola generale la fonte gerarchicamente inferiore può derogare quella superiore solo se è più favorevole per il lavoratore. Dal punto gerarchico la legge è di livello superiore al CCNL e il CCNL è superiore al contratto aziendale. È diverso il discorso invece tra CCNL diversi: sono allo stesso livello e quando il rapporto è paritario, il CCNL successivo può modificare quello precedente anche in senso peggiorativo per il lavoratore.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti per offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close