Calcolo canone concordato Excel: cos’è, come si effettua?

Calcolo canone concordato Excel

Il contratto di affitto a canone concordato è molto particolare: il canone infatti non viene stabilito liberamente dalle parti, ma viene calcolato sulla base delle tabelle contenute nell’accordo territoriale che il singolo Comune ha stipulato con le associazioni di categoria; anche se dal 2018 la determinazione della mensilità deve essere certificata da una delle associaizoni che hanno firmato l’accordo, può essere comunque interessante sapere come si effettua il calcolo del canone concordato con Excel.

Le regole per la determinazione del canone

Per la stipulazione di un contratto di locazione le parti possono decidere se farsi assistere nella definizione del canone effettivo dalle rispettive organizzazioni (quella dei proprietari e quella dei conduttori) oppure se non farsi assistere ed acquisire un’attestazione da almeno una delle organizzazioni rappresentative della proprietà e dei conduttori che assicuri la rispondenza del canone all’accordo territoriale. Per i contratti stipulati senza assistenza l’attestazione rappresenta un elemento necessario per poter beneficiare delle agevolazioni previste per il canone concordato.

Si può dire che in pratica il calcolo del canone concordato sarà sempre eseguito dalle associazioni firmatarie utilizzando un software in cui andranno ad inserire i diversi dati relativi all’immobile in questione. Non serve quindi più effettuare il calcolo autonomamente, armandosi di calcolatrice o di foglio Excel (senza dimenticare che sul web è possibile trovare degli strumenti che consentono di effettuare il calcolo direttamente online); questo però non significa che non si debba conoscere quali sono i parametri che vengono utilizzati per la definizione del canone.

Ogni Comune predispone tre tabelle: la prima è relativa alle zone, la seconda agli elementi e ai valori di riferimento, la terza ai prezzi. La prima cosa da fare è cercare di capire in quale zona rientra l’immobile; il secondo dato da recuperare è la superficie interna dell’appartamento, a cui vanno poi aggiunti in percentuali diverse le eventuali verande, post auto, mansarde e cantine. Le tabelle elencano il punteggio che si deve assegnare alle varie caratteristiche dell’abitazione: la somma di questi punti determina la fascia di appartenenza. Conoscendo questo dato sarà un gioco da ragazzi individuare nella tabella dei prezzi il corrispondente prezzo al metro quadro.

Come si effettua il calcolo del canone concordato con Excel

Sul web non è difficile trovare dei fogli Excel che permettono di effettuare il calcolo del canone concordato. È sufficiente inserire nei vari campi i dati dell’immobile in questione. Nella sezione dedicata alla superficie è sufficiente inserire le dimensioni dell’appartamento, dell’autorimessa, delle canine, dei balconi e così via: i numeri verranno automaticamente moltiplicati per la giusta percentuale, ottenendo così il totale della superficie su cui calcolare il canone.

C’è poi la sezione in cui bisogna inserire la zona di appartenenza: qui bisogna selezionare la zona ed inserire il range di superficie a cui appartiene l’appartamento ed inserire l’eventuale maggiorazione per l’arredamento; segue la sezione relativa ai correttivi al canone per le caratteristiche dell’alloggio (alcuni sono coefficienti di maggiorazione, altri sono coefficienti in riduzione). Dopo aver compilato tutti i campi, in fondo al foglio Excel compare il canone concordato annuo, con indicazione della mensilità.

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