Costo cancellazione ipoteca giudiziale: come si calcola?

Costo cancellazione ipoteca giudiziale

Il nostro ordinamento prevede diversi tipi di ipoteca: l’ipoteca può infatti essere volontaria, legale e giudiziale; in questo articolo ci concentreremo proprio sull’ipoteca giudiziale ed in particolare sulla sua cancellazione: vediamo come si calcola il costo della cancellazione di un’ipoteca giudiziale.

Definizione e tipologie di ipoteca

Partiamo con una definizione generica di ipoteca: si tratta di un diritto reale di garanzia con cui si stabiliscono dei vincoli giuridici sui beni del debitore a garanzia del soddisfacimento di un credito. In parole povere: un bene del debitore viene messo a garanzia del pagamento del debito a favore del creditore. Il vincolo che si crea sul bene è particolare perché non impedisce al debitore/proprietario di disporre del bene e di utilizzarlo. L’ipoteca può nascere dalla volontà dei privati, in base ad una norma di legge o per provvedimento del giudice: si parla rispettabilmente di ipoteca volontaria, ipoteca legale ed ipoteca giudiziale.

Le ipoteche vengono iscritte nei pubblici registri immobiliari della conservatoria; i documenti che permettono di completare l’iscrizione sono: la copia autentica del titolo esecutivo (che nel caso di un’ipoteca giudiziale può essere il decreto ingiuntivo), la visure catastali aggiornate e controfirmate dal richiedente e la lettera di conferimento di incarico su cui è indicato il valore dell’ipoteca stessa. Sullo stesso immobile si possono iscrivere più ipoteche, anche se avranno un grado via via minore: questo significa che prima di soddisfare un’ipoteca di terzo grado sarà necessario soddisfare quelle iscritte prima.

Durata e cancellazione di un’ipoteca giudiziale: come si calcolano i costi

L’ipoteca ha una durata di venti anni e può essere rinnovata di altri venti, ma si può estinguere in seguito alle ipotesi previste ed elencate dall’articolo 2878 del codice civile, tra cui la scadenza del termine, la rinuncia del creditore e l’estinzione del credito. L’estinzione e la cancellazione dell’ipoteca sono due cose distinte. Per ottenere la cancellazione dell’ipoteca giudiziale è necessario presentare due documenti, ovvero:

  • l’atto del notaio (debitore e creditore si possono recare da un notaio per formalizzare l’estinzione del debito e conseguente rinuncia all’ipoteca);
  • la sentenza del giudice con cui viene ordinata la cancellazione dell’ipoteca perché l’obbligazione è stata garantita.

La cancellazione di un’ipoteca giudiziale ha un costo, che è a carico del debitore: ci sono le spese di cancelleria (94 euro) a cui vanno ad aggiungersi le tasse, che si calcolano applicando lo 0,05% sul debito che ha causato l’ipoteca. Va detto che le tempistiche per la cancellazione di un’ipoteca giudiziale sono di norma più lunghe rispetto a quelle richieste per la cancellazione degli altri tipi di ipoteca.; questo perché è sempre il giudice ad ordinare la cancellazione e quindi si devono completare tutti i passaggi in tribunale; nel caso in cui il debito sia stato estinto del tutto si parla di cancellazione d’ufficio, ma anche in questo caso i tempi possono trascinarsi per diversi mesi.

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