Licenziamento per mancanza di lavoro: cosa prevede la legge?

Licenziamento per mancanza di lavoro

Quando un’azienda attraverso un periodo di difficoltà può avere la necessità di aggiustare la sua organizzazione: questo processo può passare anche attraverso il taglio del personale; in questo caso si parla di licenziamento per mancanza di lavoro: vediamo cosa prevede la legge in merito per capire in quali occasioni può avvenire e cosa può fare il lavoratore per tutelarsi.

Cos’è il licenziamento per mancanza di lavoro

Come abbiamo spiegato in apertura del pezzo, il licenziamento per mancanza di lavoro può avvenire quando l’azienda attraverso un periodo di crisi. In realtà con il termine crisi non si vuole intendere che l’azienda sia sull’orlo del fallimento o che sia prossima alla chiusura! Un semplice calo del fatturato potrebbe essere un motivo sufficiente per licenziare qualcuno e riorganizzare l’assetto; anche l’assegnazione a soggetti esterni di determinate mansioni o la sostituzione del lavoratore con dei macchinari possono portare ad un’interruzione del rapporto di lavoro. Il termine licenziamento per mancanza di lavoro viene utilizzato più che altro per far capire di cosa si tratta, ma in realtà sarebbe più corretto parlare di licenziamento per giustificato motivo.

Il giustificato motivo consiste nella necessità dell’azienda di sistemare la sua organizzazione o la sua produzione, ma delle recenti pronunce della Cassazione hanno allargato i margini di questa definizione, visto che è l’impresa può decidere di sciogliere il contratto di lavoro anche se ha “solo” l’obiettivo di evitare sprechi o massimizzare i suoi utili. Alla base di questo strumento c’è il principio secondo il quale l’imprenditore deve essere libero di gestire la sua azienda come ritiene pi opportuno, quindi solo lui può decidere se un suo dipendente può essergli utile o meno. Però se vuole fare un licenziamento per mancanza di lavoro deve seguire la procedura indicata dalle norme: la legge infatti prevede un iter per evitare che dietro la motivazione della mancanza di lavoro si possano nascondere licenziamenti discriminatori o legati ad altri motivi che in realtà non sono collegati alla produzione o all’organizzazione dell’azienda.

La procedura: cosa prevede la legge

Se i licenziamenti sono collettivi è innanzi tutto necessario trovare un accordo con i sindacati: in questo modo si può delineare un piano che definisca i criteri per individuare i lavoratori da licenziare; questa è la procedura da seguire quando l’azienda ha scelto di licenziare almeno cinque dipendenti nello spazio di 120 giorni. In tutti gli altri casi si parla di licenziamento individuale: non si deve cercare un accordo con i sindacati, ma ci sono comunque delle regole da rispettare:

  • prima del licenziamento il datore di lavoro si deve assicurare che non ci sia la possibilità di affidare al dipendente altre mansioni (stesso livello contrattuale, senza riduzioni di stipendio); si parla in questo caso di obbligo di ripescaggio, ma se non c’è questa possibilità l’imprenditore può procedere con il licenziamento;
  • il licenziamento non può basarsi su motivazioni non vere (il lavoratore ha 60 giorni di tempo per contestare il licenziamento assumendo la falsità delle sue motivazioni e il datore di lavoro dovrà dimostrare il contrario);
  • se in un reparto ci sono lavoratori con mansioni interscambiabili la scelta dell’individuo da licenziare non può essere fatta in modo arbitrario; è necessario seguire i criteri stabiliti per i licenziamenti collettivi, quindi manterrà il posto chi ha più anzianità di servizio e chi ha più familiari a suo carico.

Come si può difendere il lavoratore

Ma quando arriva la lettera di licenziamento per mancanza di lavoro il dipendente può difendersi in qualche modo? Come abbiamo visto in precedenza, se è convinto di aver subito un’ingiustizia, ha la possibilità di inviare una lettera di contestazione entro 60 giorni. Entro i 180 giorni successivi può anche fare causa. Sta poi all’imprenditore dove difendersi e dimostrare che le motivazioni del licenziamento sono vere e che lui si è comportato seguendo le regole.

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