Autocertificazione agibilità: cos’è e chi la rilascia? Quando viene richiesta?

autocertificazione agibilità

Tra i documenti che sono necessari per far raggiungere all’immobile la regolarità urbanistica figura anche il certificato di agibilità o di abitabilità; una volta questo certificato veniva rilasciato dal sindaco su istanza del tecnico, ma dal 2013 il certificato si ottiene tramite l’autocertificazione di agibilità del direttore dei lavori (o di un altro tecnico incaricato). Cerchiamo di capire meglio cos’è e quando viene richiesto questo documento.

Cos’è e chi rilascia l’autocertificazione agibilità

Il certificato di agibilità è quel documento che attesta la sussistenza di quelle condizioni di igiene, di sicurezza, di salubrità, di risparmio energetico degli edifici e degli impianti che vi sono installati previsti dalla normativa vigente. In passato il certificato era rilasciato dal sindaco, ma il Decreto del Fare nel 2013 ha introdotto l’autocertificazione di agibilità: il nome completo sarebbe segnalazione certificata di agibilità (SCA); il documento viene rilasciato dal direttore dei lavori o da un altro professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere, perito edile) che attesta la presenza dei requisiti richiesti per l’abitabilità dell’edificio.

Il deposito del certificato, accompagnato da un corredo di altri documenti, va fatto presso lo Sportello Edilizia Urbanistica entro 15 giorni dalla comunicazione di ultimazione dei lavori. Entro 180 giorni dalla presentazione dell’autocertificazione di agibilità il Comune potrà disporre delle ispezioni, condotte dalla ASL per verificare la reale presenza dei requisiti necessari per l’agibilità o l’abitabilità della costruzione. È possibile presentare anche un’autocertificazione agibilità parziale, ovvero che fa riferimento a singoli edifici, porzioni o unità immobiliari, a patto che siamo già state completate e collaudate le opere strutturali connesse, le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria.

Le regole: quando viene richiesta e quando è necessaria

A livello nazionale le linee guida vengono tracciate dal Testo Unico per l’Edilizia, ma poi sono gli enti locali (Regioni e Comuni) ad implementare le regole. Secondo il testo unico il certificato di agibilità deve essere rilasciato per le nuove costruzioni, per le ricostruzioni o sopraelevazioni (sia totali che parziali) e per gli interventi sugli edifici esistenti che possono in qualche modo influire sulle loro condizioni di sicurezza, igiene, risparmio energetico e salubrità. I singoli comuni poi possono prevedere normative differenti, quindi bisogna sempre consultare i regolamenti comunali del luogo in cui è ubicato l’immobile.

Il certificato di agibilità è necessario:

  • quando si vuole vendere, acquistare o affittare un immobile;
  • per utilizzare l’immobile a fini residenziali;
  • per esercitare all’interno dell’immobile qualsiasi tipo di attività (ufficio, artigianato, commercio, industria…);
  • per consentire il ricongiungimento familiare.

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