Redditi a tassazione separata: di che cosa si tratta? Come si calcolano?

Redditi a tassazione separata

Ci sono dei redditi che vengono sottoposti ad una tassazione separata: questo significa che su di essi viene applicato un metodo di imposta che risulta essere più conveniente rispetto a quella ordinaria. Ma non tutti sanno quali sono i redditi a tassazione separata: cerchiamo di capire di cosa si tratta e vediamo come si calcolano.

Cosa sono i redditi a tassazione separata

Cominciamo con una definizione per cercare di capire subito di cosa stiamo parlando: i redditi a tassazione separata sono dei redditi che non vengono percepiti periodicamente, ma una tantum e di solito derivano da fatti economici a formazione pluriennale (il TFR è il classico esempio). Proprio per questa loro caratteristica non concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini della determinazione dell’IRPEF. I redditi a tassazione separata presentano alcune caratteristiche fondamentali:

  • vengono conseguiti dalle persone fisiche non imprenditori (quindi non c’è tassazione separata per i redditi che vengono percepiti dalle società di persone e dai soggetti IRES);
  • non concorrono alla formazione del reddito complessivo;
  • sono sottoposti al criterio di cassa, quindi acquistano rilievo nel momento in cui vengono percepiti.

Ma quali sono i redditi a tassazione separata? La risposta può essere individuata tra gli articoli del TUIR, che li suddivide in quattro categorie principali:

  • arretrati di lavoro dipendente o di pensione, TFR e redditi a formazione pluriennale;
  • plusvalenze da cessioni immobiliari;
  • redditi percepiti dagli eredi per attività o beni del defunto;
  • imposte ed oneri rimborsati.

Ad eccezione del TFR e delle indennità equipollenti, la maggioranza dei redditi a tassazione separata sono sottoposti ad una regola generale, ovvero l’applicazione dell’aliquota media calcolata sui redditi prodotti in un biennio di riferimento; per questo scopo bisogna individuare con esattezza il periodo di imposta nel quale il reddito va assoggettato ad imposizione, il periodo di imposta a cui fare riferimento in modo tale da individuare il biennio e l’aliquota media calcolata sui redditi di questo biennio di riferimento.

Come si calcola l’aliquota da applicare

Quindi per conoscere l’aliquota applicata per la tassazione separata bisogna innanzi tutto:

  • sommare i redditi complessivi dei due anni precedenti a quello in cui è stat percepito il reddito che viene sottoposto a tassazione separata; il risultato ottenuto va diviso per due;
  • su questo valore, che di fatto è la media annuale del reddito de biennio, si calcola l’Irpef e si determina l’incidenza media in percentuale dell’imposta sul reddito;
  • questa percentuale corrisponde all’aliquota che viene applicata sul reddito a tassazione separata.

Se in uno dei due anni precedenti non è stato percepito alcun reddito, il calcolo viene effettuato sul 50% dei redditi percepiti nell’unico anno oppure, se non si è percepito alcun reddito, si applica l’aliquota IRPEF più bassa

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