Prestiti Inps per dipendenti pubblici e pensionati

Se siete dei dipendenti pubblici o dei pensionati potete richiedere dei prestiti INPS, forme di credito a tasso agevolato erogate dall’Istituto previdenziale a dipendenti, pensionati ed ex famigliari.

Il prestito personale viene erogato previa richiesta di domanda scritta e autorizzazione dell’INPS, il pagamento avviene tramite il fondo di credito dell’ente o tramite banche e istituti finanziari convenzionati con l’INPS.

Possono richiedere i prestiti INPS i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici e i pensionati pubblici iscritti alla gestione Dipendenti Pubblici.

Entrambe le categorie possono accedere a tutte le forme creditizie erogate direttamente dall’INPS o da istituti convenzionati, tra cui piccoli prestiti personali, prestiti personali pluriennali diretti e mutui.

I prestiti INPS 2020, quali sono?

Dipendenti pubblici e pensionati pubblici possono, quindi, accedere a particolari finanziamenti, prestiti e anche mutui a tassi agevolati, a seconda dell’entità dell’importo e dei requisiti è possibile distinguere vari tipi di prestiti personali INPS.

Piccolo prestito INPS

Si tratta di una forma di credito che viene concesso per affrontare piccole spese di tutti i giorni, la rata mensile viene trattenuta direttamente sullo stipendio o sulla pensione. Per accedere a questo prestito non è necessario avere particolari requisiti, nemmeno avere il requisito minimo di anzianità di iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o presentare certificati o documentazione di spesa.

La durata del piccolo prestito INPS può essere di 12, 24, 36 e 48 rate, tutte comprese di interessi e una quota capitale.

Prestito pluriennale INPS

Questa tipologia di prestito viene concessa dall’INPS ai dipendenti e ai pensionati in base a determinate necessità personali e familiari sufficientemente documentate. Anche in questo caso il rimborso delle rate avviene con addebito diretto su stipendio o pensione, ma l’importo della rata non può mai superare il quinto del proprio reddito mensile.

Possono accedere a questo prestito i lavoratori dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato e con almeno 4 anni di anzianità, coloro che sono titolari di pensione diretta con almeno 4 anni di contributi versati alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Anche i dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato possono accedere al prestito pluriennale purché abbiano una durata non inferiore a 3 anni, ma con obbligo di rimborso del finanziamento entro la scadenza del contratto, mettendo il TFR come garanzia.

Come richiedere un piccolo prestito personale INPS

Il piccolo prestito INPS è un finanziamento con tassazione agevolata erogato dall’Istituto a tutti i dipendenti e pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

La domanda per richiedere questo prestito va presentata utilizzando specifici moduli rilasciati dall’INPS; per i dipendenti pubblici la domanda va consegnata alla propria Amministrazione, mentre i pensionati possono presentare domanda telematicamente, usando il PIN INPS, oppure, rivolgendosi a intermediari o Caf autorizzati per effettuare le domande telematiche.

Se il richiedente non ha particolari trattenute, può essere autorizzata una somma di finanziamento pari al doppio dello stipendio o della pensione, tenendo sempre conto che la quota cedibile mensilmente è sempre un quinto.

Sull’importo lordo della prestazione si calcolano gli interessi, l’aliquota per le spese di amministrazione e l’aliquota per il fondo rischi, parlando di numeri, il tasso applicato per il piccolo prestito INPS è del 4,25% annuo, il costo per le spese di amministrazione è dello 0,50%, mentre l’aliquota per il fondo rischi viene pubblicato in un’apposita tabella dell’INPS.

Come richiedere un prestito pluriennale INPS

Il prestito pluriennale a tasso agevolato viene concesso a dipendenti pubblici e pensionati in base a delle esigenze dimostrabili e documentate, la domanda va presentata entro 12 mesi dall’evento o dalla documentazione. La durata può essere di 5 anni con 60 rate mensili o di 10 anni con 120 rate mensili.

Per poter accedere a questa tipologia di prestito bisogna avere un contratto a tempo indeterminato con la Pubblica Amministrazione, aver maturato almeno 4 anni di anzianità ai fini pensionistici e aver versato 3 anni di contributi alla Gestione Unitaria. I dipendenti a contratto determinato possono accedere solo se l’importo verrà restituito prima della scadenza del contratto e dando in garanzia il TFR.

La domanda per il prestito pluriennale deve avere in allegato tutta la documentazione necessaria e i pensionati devono trasmetterla esclusivamente in via telematica mediante il servizio online Domanda Prestiti Pluriennali INPS, mentre i dipendenti pubblici possono presentarla all’Amministrazione di appartenenza.

Sia pensionati che dipendenti devono allegare la documentazione che attesti lo stato di bisogno del richiedente o del familiare e l’eventuale dimostrazione della spesa a seconda della motivazione, più un certificato medico di sana costituzione fisica.

L’importo della rata mensile del rimborso del prestito non può superare un quinto dello stipendio o della pensione e includere anche il tasso di interesse da applicare è pari al 3,50% all’anno, le spese di amministrazione pari allo 0,50% e l’aliquota premio fondo rischi.

Richiesta preventivo prestiti INPS

I prestiti INPS possono essere richiesti direttamente all’Ente Previdenziale oppure è possibile rivolgersi a degli istituti di credito o società finanziarie che hanno stretto una convenzione diretta per la concessione ed erogazione dei finanziamenti.

Prima di scegliere l’ente che dovrà erogare il prestito è consigliabile ottenere dei preventivi per avere fin da subito molto chiare le spese e gli interessi che si andranno a pagare nella restituzione della somma richiesta.

A seconda degli istituti di credito, il preventivo del prestito può essere più alto o più basso, per questo motivo, può essere molto utile ottenere diverse proposte e poi decidere per quella più conveniente.

Anche nel caso si decida di fare richiesta direttamente all’INPS, è possibile farsi aiutare allo sportello competente, per simulare il prestito e conoscere anticipatamente l’ammontare totale della spesa per il rimborso delle rate.

I prestiti sono rivolti anche agli ex dipendenti e pensionati INPDAP, in quanto, nel 2012, l’ente è stato accorpato all’INPS.

Infine, ricordiamo che ogni anno l’INPS pubblica delle tabelle che riguardano i tassi d’interesse dell’anno in corso per i piccoli prestiti e per i prestiti pluriennali, nonché quelli relativi alle varie spese accessorie, per cui il consiglio è di verificarli ogni anno prima di avviare una procedura di richiesta di prestito INPS.

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