Cessione del quinto per pensionati oltre 80 anni: si può fare? Tempi di erogazione e documenti

Cessione del quinto per pensionati oltre 80 anni

Ci sono sempre molti dubbi sui requisiti che devono possedere le persone che vogliono ottenere un prestito: la formula della cessione del quinto è disponibile anche per chi percepisce una pensione, ma fino a che età si può richiedere? Sono in tanti a chiedersi se la cessione del quinto per pensionati oltre gli 80 anni di può fare: cerchiamo di scoprirlo e vediamo quali sono i documenti necessari per ottenere il finanziamento e quali sono i tempi di erogazione.

Si può fare la cessione del quinto per pensionati oltre 80 anni?

La cessione del quinto è una particolare forma di finanziamento: anche se in Italia è molto famosa ed utilizzata, sono ancora tante le persone che credono che solo i dipendenti possano ottenere questo tipo di prestito. In realtà non è così, visto che anche i pensionati possono richiederlo e in alcuni casi possono beneficiare anche di tassi agevolati rispetto a quelli presenti sul mercato. In estrema sintesi le peculiarità del prestito con cessione del quinto si possono individuare nella modalità di rimborso, che avviene tramite una trattenuta sull’assegno mensile da parte dell’istituto che eroga la pensione, e nel limite masso dell’importo della rata, che non può andare oltre il 20% della pensione netta e che rimane costante per l’intera durata del finanziamento. Il primo passo che deve compiere chi è interessato ad ottenere un prestito con cessione del quinto per pensionati consiste nella richiesta della comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero quel documento che riporta l’importo massimo dell’impegno mensile (la cosiddetta quota cedibile).

Il documento può essere richiesto presso qualsiasi sede INPS (o presso la sede del proprio istituto previdenziale di riferimento) e poi potrà essere consegnato alla banca o alla finanziaria a cui si intende richiedere il prestito. Se ci si rivolge ad istituti di credito o società finanziarie che sono convenzionate con l’ente che eroga la pensione, il tutto potrà essere gestito direttamente dalle loro filiali. Il piano di rimborso può avere una durata massima di dieci anni (120 mesi), ma quando il richiedente ha un’età avanzata può diventare difficile ottenere il finanziamento. La legge non prevede dei limiti di età per la stipulazione di contratti di questo tipo, quindi su questo aspetto ogni istituto può fissare delle sue regole. Nella maggior parte dei casi il prestito può essere richiesto fino al compimento dei 75 anni.

Requisiti per ottenere il finanziamento

Si tratta comunque di dati indicativi, perché spulciando tra i siti delle varie banche e finanziarie si possono trovare alcuni istituti che fissano dei limiti anagrafici un po’ più alti, rendendo possibile l’erogazione anche di prestiti con cessione del quinto per pensionati oltre 80 anni. Giusto per fare alcuni esempi possiamo citare Compass, Santander Consumer Bank e Unicredit: tutti e tre gli istituti permettono di completare il rimborso del finanziamento ben oltre l’ottantesimo compleanno (l’età massima è stata fissata a 85 anni, ma ci sono anche società finanziarie che spingono questo limite anche fino a 90 anni), purché la richiesta di prestito sia stata fatta entro i 79 anni . L’importo erogabile dipende da diversi fattori, tra cui l’entità della pensione (come abbiamo visto la rata non può andare oltre li 20% dell’assegno mensile) e la durata del piano di rimborso, definita in questo caso dalla differenza tra l’età massima prevista a fine finanziamento e quella in cui si richiede il prestito.

Ci sono però delle importanti precisazioni da fare. Innanzi tutto bisogna chiarire che non è possibile richiedere la cessione del quinto della pensione su prestazioni come le pensioni sociali, le invalidità civili, gli assegni per l’assistenza ai pensionati per inabilità, gli assegni al nucleo familiare, gli assegno a sostegno del reddito, le prestazioni di esodo ex articolo 4 della legge 92/2012 e le pensioni con contitolarità per la parte che non è di pertinenza del soggetto che richiede il prestito. Bisogna poi aggiungere che è vero che la quota cedibile massima è pari ad un quinto della pensione (al netto delle trattenute previdenziali e fiscali), ma in nessun caso si può andare ad intaccare la quota minima (che nel 2019 è pari a 513,01 euro); questo significa che se una persona riceve una pensione di 600 euro, la sua quota cedibile non potrà esser pari ad un quinto (120 euro), ma solo a quasi 87 euro, ovvero la parte che eccede la pensione minima.

Tempi di erogazione e documenti necessari

Per stipulare un contratto di cessione del quinto per pensionati non è necessario offrire ulteriori garanzie (basta la presenza della pensione stessa), però per tutelare sia l’istituto erogante che gli eredi del titolare del finanziamento la legge prevede la sottoscrizione di una copertura assicurativa per il rischio di premorienza. Il prestito può essere estinto anticipatamente. I tempi di erogazione dipendono a diversi fattori: i passaggi sono diversi e l’intera operazione può richiedere fino a due o tre settimane prima che i soldi vengano accreditati sul conto del richiedente (anche se qualche istituto assicura tempistiche molto più brevi). La procedura inizia con la ricerca delle proposte più convenienti, magari richiedendo qualche preventivo per poter fare un confronto tra le varie soluzioni; poi sarà necessario iniziare a procurarsi i documenti necessari per portare avanti la richiesta (nel caso in cui la banca sia convenzionata con l’INPS si può risparmiare un po’ di tempo, visto che la comunicazione di cedibilità della pensione viene trasmessa direttamente dall’ente previdenziale all’istituto di credito).

Si passa in seguito alla firma del contratto e all’emissione della polizza assicurativa obbligatoria. Solo dopo la notifica del contratto all’ente pensionistico (e se non ci sono stati intoppi durante la procedura) ci potrà essere l’erogazione della somma pattuita. I documenti necessari per ottenere un prestito con cessione del quinto per pensionati oltre 80 anni sono diversi: oltre alla già citata comunicazione di cedibilità della pensione (che non è neanche necessario richiedere se ci si rivolge ad una banca o ad una finanziaria convenzionata con l’INPS, che permettono anche di beneficiare di tassi più favorevoli) bisogna presentare un documento di identità, il codice fiscale e i documenti relativi al reddito; alcuni istituti di credito si accontentano degli ultimi due cedolini della pensione o del modello Obis M, mentre in altri casi sarà necessario presentare anche la CU e il certificato di pensione.

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