Azioni Ubi Banca: andamento, quotazioni e previsioni

Ubi Banca nasce nel 2007 dall’unione tra Banche Popolari Unite e Banca Lombarda. Società per azioni dal 2015, è quotata in Borsa negli indici europei FTSE4 Good Global ed Europe, nonché nell’indice italiano FTSE MIB. Il settore industriale, cui si rivolge il gruppo Ubi Banca, sta perdendo terreno in favore di quello agricolo, ritenuto più sicuro e proficuo in questi tempi di crisi.

Il suo assestamento avviene sempre in base alle oscillazioni dell’euro ed è fondamentale, per una banca, individuare, di volta in volta, il settore più redditizio nel quale concentrare le proprie forze: tale tendenza si ripercuote positivamente anche sugli investitori stessi, che vedranno maggiori margini di sicurezza e guadagno.

Andamento Azioni Ubi Banca

L’andamento delle azioni di Ubi Banca viene influenzato anche da un altro fattore non trascurabile, ovvero la concorrenza: a prescindere dal loro posizionamento sul mercato, le altre banche costituiscono comunque dei “fattori di rischio” per gli investitori. Come per qualunque strategia finanziaria, quindi, occorrerà conoscerne le peculiarità e le potenzialità, al fine di procedere con azioni mirate. Ad oggi, i dividendi del gruppo si possono acquistare intorno ai 4 euro per azione e la strada che si sta seguendo è quella della creazione di una banca unica, che controllerà tutte quelle che ne fanno parte, quali ad esempio Banca Adriatica, Banca Tirrenica e Banca Teatina.

Come investire in Azioni Ubi Banca? conviene?

Investire su UBI Banca tramite i CFD (contratti per differenza), significa analizzare attentamente le fluttuazioni sul mercato ma anche del suo posizionamento attuale in esso. Va rilevato che è tra i primi 5 gruppi bancari in Italia e ha un numero piuttosto importante di agenzie sul territorio, nonostante qualche filiale sia stata chiusa in tempi recenti. Distribuita grosso modo in tutte le regioni italiane, Ubi banca ha poco meno di 2.000 agenzie che si rivolgono principalmente ai privati e la clientela conta circa 4 milioni di unità. Questo elevato numero di clienti consente al gruppo di operare soprattutto nella fidelizzazione, con la creazione di nuovi prodotti finanziari e la specializzazione in determinati settori (come quello agricolo cui si accennava, o anche quello pensionistico), senza quasi bisogno di acquisirne di nuovi. La digitalizzazione dei servizi, inoltre, snellisce fortemente le singole operazioni, consentendo un bacino d’utenza maggiore in tempi relativamente più brevi, perché vengono eliminate le code alle casse fisiche e il controllo del saldo può essere fatto da casa senza recarsi agli sportelli. Un miglioramento delle condizioni di accesso e di varietà dei servizi proposti, dunque, che può far acquisire valore alle azioni.

Nonostante questi punti di forza, in fase d’investimento occorrerà anche tenere conto di eventuali punti deboli, quali ad esempio la difficoltà del gruppo Ubi ad affermarsi sul mercato europeo e tantomeno su quello internazionale. Ne consegue che, in caso di crisi derivante da indebitamento in Italia, esso potrebbe essere duramente colpito, facendo crollare le sue azioni. Prima di un investimento, o dell’acquisto di queste ultime, sarà quindi fondamentale studiare, con un’analisi tecnica approfondita, la situazione globale dell’economia, procedendo con il controllo sempre più ristretto dell’economia mondiale, europea e, infine, italiana per avere un quadro generale e più completo.

Ciò sarà necessario non solo perché acquistando le azioni faranno parte del portafoglio personale dell’investitore, ma anche perché, facendo trading su di esse, sarà indispensabile conoscerne la tendenza qualora si proceda con i CFD cui si accennava, con i quali va effettivamente applicata una previsione. La posizione long (in rialzo) o la posizione loss (in perdita) sono i punti focali di questa tipologia d’investimento, il, cui automatismo si chiude automaticamente a inversione di tendenza. L’importante, in questi casi, sarà sempre affidarsi a portali certificati con broker esperti che sappiano consigliare e guidare il trader.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti per offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close