Cercare lavoro all’estero: quali sono le strategie migliori?

cercare lavoro all'estero

In Italia sembra proprio che trovare un’occupazione in linea con le proprie aspirazioni e competenze sia davvero complicato: si sente tanto parlare di cervelli in fuga, ma sono tanti i giovani (e a volte anche meno giovani) che decidono di lasciare il Bel Paese per cercare fortuna al di là dei confini nazionali. Ma quali sono le strategie migliori per cercare lavoro all’estero?

Come cercare lavoro all’estero

Chi vuole cercare lavoro all’estero solitamente inizia la sua ricerca partendo da due parametri: il lavoro che intende svolgere e il Paese in cui vuole andare (per questo aspetto bisognerà anche informarsi sugli eventuali visti necessari). Le strategie che vengono seguite sono fondamentalmente due: c’è chi parte quasi allo sbaraglio, nella speranza di trovare un posto di lavoro una volta arrivato nella nuova destinazione e chi invece preferisce spostarsi solo dopo aver già trovato un’occasione concreta. La seconda opzione sembra essere quella più ragionevole, ma bisogna pensare anche che in determinati Paesi può essere particolarmente difficile se non si è già presenti sul luogo.

Facendo una ricerca sul web è possibile trovare tantissimi siti che raccolgono offerte di lavoro internazionali: alcuni di questi sono dedicati soprattutto ai giovani e agli studenti universitari e propongono per lo più lavori stagionali o stage, mentre altri per quelli che vogliono cercare lavoro all’estero in generale. Una volta che si trova un’offerta interessante è possibile candidarsi inviando il proprio CV, ma anche in questo caso bisogna fare attenzione, visto che in alcuni paesi il curriculum vitae come siamo abituati a vederlo noi (il formato standard europeo) non viene molto gradito. Infine ci sono delle agenzie che aiutano a trovare lavoro fuori dai confini nazionali.

In quali Paesi andare per trovare lavoro?

Quali sono i Paesi stranieri in cui trasferirsi per lavorare? Questa è proprio una bella domanda! Ormai da diverso tempo i giovani che vogliono cercare lavoro all’estero pensano come prima cosa all’Inghilterra e in particolar modo a Londra (effettivamente nella capitale britannica vivono e lavorano migliaia e migliaia di nostri connazionali), ma tra le mete preferite ci sono anche la Germania, l’Olanda e altri Paesi del Nord Europa. In realtà bisognerebbe valutare con maggiore attenzione le opportunità che arrivato dai Paesi dell’Europa dell’Est che hanno un’economia in crescita (la Romani e la Polonia per esempio).

Chi non ha paura di cercare lavoro in Paesi molto lontani dovrebbe considerare il fatto che in questo periodo storico non è così complicato trovare un lavoro (anche qualificato) in stati come la Cina, Malaysia o Singapore. Gli Stati Uniti, il Canda e l’Australia sono ormai già da tempo nei radar delle persone che vogliono trasferirsi altrove per trovare lavoro. Ribadiamo la necessità di informarsi bene sulle regole vigenti nei vari Paesi (quali visti e permessi sono necessari e quale iter burocratico bisogna seguire per ottenerli); sarebbe molto importante partire con una buona conoscenza dell’inglese e cercare di apprendere nel più breve tempo possibile almeno le basi della lingua che si parla nel Paese in cui ci si trasferisce.

Le strategie per trovare un’occupazione fuori dall’Italia

Riepilogando, la migliore strategia per cercare lavoro all’estero può esser sintetizzata in cinque punti (è chiaro che si tratta solo di consigli, ognuno è libero di crearsi la propria esperienza come meglio crede):

  1. la scelta del Paese in cui trasferirsi deve essere fatta con estrema attenzione, tenendo presente anche il tipo di lavoro che si intende svolgere e le porprie caratteristiche personali;
  2. prima di spostarsi non sarebbe una cattiva idea cercare tutte le informazioni possibili sulle pratiche burocratiche da seguire, ma anche sulle abitudini e gli usi degli abitanti del Paese;
  3. il curriculum vitae deve essere adeguato allo standard del Paese in cui si cerca lavoro;
  4. prima di partire bisogna migliorare il proprio inglese, ma non sarebbe una cattiva idea conoscere almeno le basi della lingua ufficiale del Paese in cui si cerca lavoro (magari frequentando un corso), la cui conoscenza potrà essere approfondita una volta raggiunta la destinazione;
  5. chi vuole cercare lavoro all’estero deve farlo prima di partire o dopo aver raggiunto la nuova destinazione? Difficile dirlo a priori, è una cosa che dipende da molti fattori: chi si trasferisce all’estero principalmente per imparare la lingua magari preferisce trovare lavoro direttamente “in loco”, magari accontentandosi almeno inizialmente di lavoretti che gli permettano di coprire le spese; chi invece ha in mente un’occupazione ben precisa forse preferisce partire già con un’offerta concreta in mano.

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