Codice tributo 1019: a cosa si riferisce e utilizzo

codice tributo 1019

Quella dei codici tributo è una vera e propria giungla: non è sempre facile capire a cosa si riferisce e quando si utilizza un determinato codice, quindi molto spesso i contribuenti per riuscire ad avere le idee un po’ più chiare si rivolgono a consulenti oppure cercano di trovare qualche informazione utile sul web. Chi ha dei dubbi sul codice tributo 1019 è capitato nella pagina giusta: vediamo a cosa fa riferimento e quando deve essere utilizzato.

A cosa fa riferisce e quando si utilizza il codice tributo 1019?

Con la Legge Finanziaria del 2017 è stata istituita la ritenuta del 4% sui corrispettivi che devono essere pagati dal Condominio per gli appalti di opere e servizi: nel momento in cui viene effettuato il pagamento, il condominio, in qualità di sostituto di imposta, opera una ritenuta del 4%. Il versamento d queste ritenute avviene nel mese successivo a quello in cui si effettua il pagamento utilizzando il modello F24 in modalità telematica (quindi sfruttando i servizi F24 online o F24 web predisposti dall’Agenzia delle Entrate oppure tramite Entratel o Fisco Online), oppure ricorrendo ai servizi di internet banking (ma solo se il saldo non è pari a zero) oppure ancora rivolgendosi ad un intermediario abilitato.

Bisogna però fare una precisazione:

  • per le ritenute operate dal condominio in qualità di sostituto di imposta a titolo di acconto IRPEF dovuta dal percipiente si deve utilizzare il codice tributo 1019;
  • per le ritenute operate dal condominio al momento del pagamento in quanto sostituto di imposta a titolo di acconto dell’IRES dovuta dal percipiente si deve utilizzare il codice tributo 1020.

In altri termini bisogna utilizzare il giusto codice tributo in base alla tipologia del percipiente: se è una persona fisica bisogna indicare nel modello F24 il codice tributo 1019, mente se è una società (Srl o SpA) bisogna indicare il codice tributo 1020.

Come compilare il modello F24

E a proposito di modello F24, vediamo come deve essere compilato. Bisogna riempita la Sezione Erario, che è quella dedicata alle imposte dirette, all’IVA, alle ritenute alla fonte, ad altri tributi e agli interessi. Nella prima colonna bisogna inserire il codice tributo 1019; nella seconda colonna si deve specificare il mese di riferimento (quindi 01 per gennaio, 02 per febbraio e così via); nella terza colonna ci va l’anno di riferimento; nella quarta colonna si indicano gli importi da pagare; la quinta colonna rimane in bianco se non ci sono importi a credito. Nella riga Totale ci sono gli spazi in cui riportare il totale degli importi a debito e degli importi a credito, mentre nella casella Saldo va indicata la differenza tra queste due somme.

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