Codice tributo 3919: cos’è, a cosa serve e e guida all’uso

Codice tributo 3919

Non è semplice per nessuno ricordarsi a quale tributo fanno riferimento i vari codici, ma la cosa si complica ulteriormente quando ci sono diversi codici che fanno riferimento ad un’unica imposta. È il caso, ad esempio, dell’IMU: in questa pagina ci occuperemo del codice tributo 3919 con una sorta di guida all’uso per spiegare cos’è, a cosa serve, quando deve essere utilizzato e come va compilato il modello F24.

Cos’è il codice tributo 3919 e quando si utilizza?

L’imposta municipale unica o imposta municipale propria (meglio nota come IMU) è un’imposta diretta di tipo patrimoniale e può essere definita come l’erede della vecchia ICI; il suo versamento avviene tramite modello F24, utilizzando diversi codici a seconda del tipo di immobile per cui si sta effettuando il pagamento e a seconda della destinatario della quota. L’imposta infatti viene divisa in due parti: una va allo Stato e l’altra va al Comune e vanno pagate distintamente. I codici tributo che si devono utilizzare per il pagamento dell’IMU sono:

  • 3912 per l’abitazione principale e le relative pertinenze (Comune);
  • 3913 per i fabbricati rurali ad uso strumentale (Comune);
  • 3914 per i terreni (Comune);
  • 3915 per i terreni (Stato);
  • 3916 per le aree fabbricabili (Comune);
  • 3917 per le aree fabbricabili (Stato);
  • 3918 per gli altri fabbricati (Comune);
  • 3919 per gli altri fabbricati (Stato);
  • 3923 per gli interessi da accertamento (Comune);
  • 3924 per gli interessi da accertamento (Stato).

Come abbiamo visto nell’elenco precedente, il codice tributo 3919 è quello che fa riferimento alla quota destinata allo Stato per l’Imposta Municipale Unica per gli altri fabbricati. Cosa si intende per altri fabbricati? Rientrano in questa definizione tutti gli immobili che non sono identificabili come prime o seconde case, terreni, fabbricati rurali e aree fabbricabili; rientrano quindi nella categoria degli altri fabbricati i negozi, gli uffici, i capannoni e in generale gli immobili ad uso commerciale.

Guida all’uso: la compilazione del modello F24

Per pagare l’IMU sugli altri fabbricati è necessario compilare la Sezione IMU e altri tributi locali del modello F24. Nella prima colonna si deve indicare il codice catastale del Comune in cui si trovano gli immobili (l’elenco completo si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate); la casella della seconda colonna va barrata solo in caso di ravvedimento e quella della terza solo se ci sono state variazioni tali da richiedere la presentazione di una dichiarazione di variazione; bisogna barrare la quarta colonna se si sta pagando l’acconto e la quinta se si sta pagando il saldo.

Nella sesta colonna bisogna specificare il numero degli immobili; nella settima colonna si deve inserire il codice tributo 3919; l’ottava colonna non va compilata; nella nona va messo l’anno di riferimento; nella decima colonna vanno indicati gli importi a debito, mentre l’undicesima va lasciata in bianco. Nella roga Totale ci sono gli spazi in cui riportare i totali degli importi a debito e degli importi a credito presenti in tutta la Sezione e la casella Saldo in cui va inserita la differenza tra queste due somme.

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